domenica, Luglio 26

Stretto di Hormuz, petroliera colpita e in fiamme: equipaggio evacuato dopo l’attacco iraniano

La nave in fiamme al largo dell’Oman

Una petroliera avvolta dalle fiamme nel cuore dello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici del pianeta. È lo scenario che si è materializzato al largo della costa dell’Oman, dove la nave cisterna Skylight è stata colpita mentre attraversava il tratto di mare già teatro di tensioni e avvertimenti militari.

Le immagini diffuse online mostrano lo scafo incendiato e una colonna di fumo visibile a grande distanza. Secondo le prime informazioni disponibili, l’imbarcazione sarebbe stata centrata a circa cinque miglia nautiche dalla costa omanita.

Equipaggio evacuato, quattro feriti

A bordo della petroliera si trovavano venti membri dell’equipaggio. Tutti sono stati evacuati in tempo grazie a un intervento di emergenza coordinato dalle autorità marittime della regione. Quattro marittimi avrebbero riportato ferite, ma nessuno risulterebbe in pericolo di vita.

Il rogo non sarebbe ancora stato completamente domato e la nave rischierebbe di affondare. Le operazioni di contenimento proseguono in un’area ad altissima rilevanza strategica per il traffico energetico mondiale.

L’avvertimento ignorato e l’attacco

L’episodio si inserisce in un contesto di tensione crescente nel Golfo Persico. Nelle ore precedenti, unità della flotta iraniana avevano trasmesso un messaggio alle navi in transito, intimando di non attraversare lo stretto. La Skylight, battente bandiera di Palau, avrebbe proseguito la rotta nonostante l’avvertimento.

Secondo alcune ricostruzioni, la petroliera era diretta verso Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti. Testate statunitensi riferiscono inoltre che la nave farebbe parte della cosiddetta “flotta ombra”, già sanzionata dagli Stati Uniti per presunti traffici di greggio iraniano in violazione delle restrizioni internazionali. Un elemento che potrebbe aver influito nella decisione di colpirla.

Uno snodo cruciale per il petrolio mondiale

Lo Stretto di Hormuz è un crocevia essenziale per il commercio globale di energia: una quota significativa del petrolio mondiale transita proprio da quel tratto di mare. Ogni incidente in quell’area ha effetti immediati sui mercati e sugli equilibri geopolitici.

L’attacco alla Skylight riaccende il timore di un’ulteriore escalation militare, con possibili ripercussioni sui prezzi del greggio e sulla sicurezza della navigazione commerciale. Le autorità marittime monitorano la situazione mentre i governi coinvolti valutano le prossime mosse.

Il video della petroliera in fiamme è diventato virale in poche ore, simbolo di una crisi che si sta allargando ben oltre i confini dei Paesi direttamente coinvolti.