Decollo dal Missouri e rifornimento in volo

I bombardieri sono decollati dalla base aerea di Whiteman, in Missouri, accompagnati da cinque aerocisterne KC-46 Pegasus per il rifornimento in volo. Una missione complessa che ha previsto l’attraversamento dell’Atlantico, il passaggio sullo stretto di Gibilterra, il sorvolo del Mediterraneo e dello spazio aereo a sud della Turchia e dell’Iraq.
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Secondo il Centcom, gli obiettivi includevano centri di comando e controllo, il quartier generale del Corpo delle Guardie della Rivoluzione iraniana, sistemi di difesa aerea integrata, siti di missili balistici e antinave, oltre a infrastrutture navali.
Bombe antibunker e siti sotterranei
I quattro B-2A avrebbero sganciato decine di bombe da 2.000 libbre su siti missilistici sotterranei. Si tratterebbe di ordigni di precisione a guida GPS, probabilmente del tipo GBU-31 con testata BLU-109, progettati per colpire strutture fortificate.
Tra i target ipotizzati vi sarebbe la base missilistica di Tabriz. Le prime immagini satellitari mostrerebbero il crollo di ingressi a tunnel e danni significativi alle strutture colpite.
Il profilo del B-2 Spirit
Il B-2 Spirit è un bombardiere strategico biposto sviluppato secondo il concetto di ala volante. La sua caratteristica principale è la capacità stealth, che consente di penetrare spazi aerei altamente difesi riducendo al minimo la tracciabilità radar.
Una missione completa può durare fino a 40 ore consecutive tra decollo, strike e rientro alla base, senza necessità di scalo. Questa autonomia rende il velivolo uno strumento chiave per operazioni a lunghissimo raggio.
Un dispositivo militare esteso
L’operazione Epic Fury avrebbe coinvolto un ampio dispositivo militare nel Golfo. Oltre ai B-2, sarebbero stati impiegati caccia F-22, F-35, F-18, F-15 e F-16, con ruoli di scorta e attacco.
Durante l’azione sarebbero stati utilizzati anche droni d’attacco Lucas, missili Tomahawk e sistemi di precisione lanciati da batterie terrestri Himars.
L’impiego dei bombardieri stealth evidenzia la centralità delle capacità a lungo raggio degli Stati Uniti in uno scenario di crescente tensione nel Golfo.