martedì, Marzo 3

Allerta terrorismo in Italia dopo i raid in Iran: 28mila obiettivi sensibili sotto vigilanza

L’escalation militare in Medio Oriente ha effetti immediati anche in Italia. Dopo i raid contro l’Iran e il rapido aggravarsi del quadro internazionale, il governo ha disposto un rafforzamento straordinario delle misure di sicurezza su tutto il territorio nazionale. Attualmente sono oltre 28mila gli obiettivi sensibili sotto vigilanza.

Comitato al Viminale: rafforzate le misure

La decisione è maturata al termine del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato al Viminale dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Alla riunione hanno partecipato i vertici delle forze di polizia e dell’intelligence per valutare il livello di rischio dopo l’escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran.

L’obiettivo è prevenire possibili azioni dimostrative, atti ostili o infiltrazioni estremiste in un contesto di forte tensione internazionale.

Ambasciate, porti e infrastrutture strategiche

Il piano di sicurezza prevede un potenziamento della vigilanza attorno alle ambasciate statunitensi e israeliane, oltre che presso consolati e sedi diplomatiche considerate a rischio.

Sotto stretta osservazione anche porti, aeroporti e stazioni ferroviarie, ritenuti snodi strategici e potenziali obiettivi simbolici. Rafforzati i controlli anche nei pressi di infrastrutture energetiche e sedi istituzionali.

Intelligence e monitoraggio online

Un ruolo centrale è affidato all’attività del Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa), che ha intensificato le riunioni operative. L’intelligence sta rafforzando il monitoraggio informativo per intercettare eventuali segnali di radicalizzazione o pianificazione di azioni violente.

Particolare attenzione è rivolta al web e ai social network, dove eventuali messaggi di propaganda o incitamento potrebbero rappresentare indicatori precoci di rischio.

Roma e Milano sotto massima attenzione

Nella Capitale la vigilanza resta elevata soprattutto nell’area del Ghetto ebraico e nelle zone che ospitano sedi diplomatiche. Sono previste manifestazioni in piazza Santi Apostoli e nei pressi dell’ambasciata degli Stati Uniti in via Veneto.

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