martedì, Marzo 3

Fini sull’Iran: “Nessuna ambiguità, Meloni ha reso l’Italia credibile in Europa”

La crisi in Iran e l’escalation in Medio Oriente riaprono il dibattito sulla collocazione internazionale dell’Italia. In un’intervista a BeeMagazine, l’ex presidente della Camera Gianfranco Fini interviene con parole nette: nessuna ambiguità sulla linea seguita dal governo e una valutazione chiara sul cambio di scenario a Teheran.

“Un fatto positivo, ma il regime non è caduto”

gianfranco fini

Fini definisce “un fatto positivo” la fine della guida suprema Ali Khamenei, sottolineando tuttavia che questo non equivale alla caduta del sistema degli ayatollah. Secondo l’ex ministro degli Esteri, il potere iraniano si regge ancora su una struttura consolidata composta da Pasdaran e Basij, integrata da decenni nel tessuto politico e militare del Paese.

Il messaggio è chiaro: la situazione è in evoluzione, ma non si può parlare di crollo del regime.

Meloni e la collocazione internazionale

Nel suo intervento Fini difende l’azione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ritenendo che in un contesto storico complesso abbia collocato l’Italia “dalla parte giusta”.

Richiama la linea tenuta sull’Ucraina, con il sostegno al diritto di difesa di Kiev, e la posizione sul conflitto israelo-palestinese, dove riconoscere lo Stato palestinese non significa accettare slogan contro l’esistenza di Israele.

Italia riferimento per l’Unione europea

Fini sottolinea anche il rafforzamento del ruolo italiano in Europa, citando il rapporto costruito con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il peso esercitato dall’Italia attraverso l’incarico ricoperto da Raffaele Fitto nella Commissione Ue.

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