giovedì, Marzo 5

Caso Garlasco, Bruzzone: “Chiara Poggi scoprì una cosa”. L’ipotesi della spedizione punitiva

A quasi vent’anni dal delitto di Chiara Poggi, il caso di Garlasco torna al centro dell’attenzione mediatica dopo alcune dichiarazioni della criminologa Roberta Bruzzone durante la trasmissione televisiva Quarto Grado.

Nel corso della puntata, l’esperta ha spiegato di essere entrata in possesso di alcuni messaggi vocali contenenti una ricostruzione alternativa dell’omicidio. Audio che, secondo quanto riferito, sarebbero stati inviati anche ad altri giornalisti e persone che gravitano attorno alla vicenda.

Nei file emergerebbe una teoria legata a un presunto giro di cocaina scoperto dalla giovane poco prima di essere uccisa.

L’ipotesi raccontata nei vocali

Secondo il contenuto degli audio citati da Bruzzone, Chiara Poggi avrebbe scoperto l’uso di cocaina da parte di alcune persone a lei vicine.

Nella ricostruzione riportata nei messaggi, tra i nomi citati comparirebbero Andrea Sempio, le gemelle Cappa e altre persone del loro gruppo di amici, oltre al fratello Marco Poggi.

gemelle cappa garlasco

La teoria sostiene che Chiara avrebbe informato della situazione lo zio Ermanno Cappa, il quale a sua volta avrebbe parlato con Stefania Cappa. Da questo passaggio sarebbe nata l’idea di una spedizione punitiva contro la giovane, che secondo questa ricostruzione alternativa sarebbe poi sfociata nell’omicidio.

Negli audio viene citato anche Michele Bertani, un amico del gruppo morto suicida anni dopo.

La posizione di Roberta Bruzzone

La criminologa ha chiarito più volte di non condividere questa ricostruzione, definendola lei stessa «delirante». Bruzzone ha spiegato di averne parlato pubblicamente solo perché contenuta nei vocali ricevuti.

Secondo quanto dichiarato, i messaggi non proverrebbero da semplici utenti dei social ma da persone che in qualche modo sarebbero legate alla vicenda.

Proprio per la gravità delle accuse contenute negli audio, Bruzzone ha annunciato l’intenzione di presentare un esposto alla magistratura di Milano per consegnare tutto agli investigatori.

Vediamo tutto nel dettaglio nella prossima pagina.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.