sabato, Marzo 21

Boldrini contro Bossi il giorno dopo la morte: bufera sulle parole dell’ex presidente della Camera

La morte di Umberto Bossi aveva compattato la politica italiana in un raro momento di cordoglio bipartisan. Da Mattarella a Salvini, da Tajani a esponenti dell’opposizione, i messaggi di ricordo per il fondatore della Lega Nord avevano attraversato gli schieramenti con una unanimità insolita. Ma una voce ha scelto di smarcarsi dal coro — e lo ha fatto in modo netto, senza mezzi termini, nel primo giorno dopo la scomparsa del Senatùr.

È la voce di Laura Boldrini, ex presidente della Camera, ospite della trasmissione “L’aria che tira” condotta da David Parenzo su La7. Boldrini non si è trattenuta dal giudicare la figura politica di Bossi con parole durissime — parole che hanno immediatamente scatenato reazioni, polemiche e accuse di mancanza di rispetto verso un uomo appena scomparso.

Le parole di Boldrini: “Violento, sessi*ta, razzista — ha odiato il Sud”

L’ex presidente della Camera ha esordito con una premessa: “Comunque è un personaggio che io non posso apprezzare. Se non per una cosa: che è sempre stato antifascista. Dichiaratamente antifascista, cosa che i signori e le signore del governo oggi non hanno il coraggio di affermare.” Un riconoscimento parziale, subito seguito da un attacco diretto: “Per il resto, Bossi ha sdoganato il peggior linguaggio: violento, sessista, razzista. Bossi è stata una persona che ha odiato il Sud del nostro Paese, un anti-meridionalista. Ha creato odio anche all’interno del nostro Paese.”

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.