Alle 18 in punto arriva la notizia che segna la giornata politica: Daniela Santanchè si dimette da ministra del Turismo. Una decisione attesa, maturata dopo giorni di tensioni con Giorgia Meloni e nel pieno della crisi post-referendum. Eppure, mentre le agenzie battono la notizia e i siti si aggiornano in tempo reale, la televisione generalista sembra andare in direzione opposta.
Il risultato è un cortocircuito evidente: uno degli eventi politici più rilevanti viene trattato con ritardo, oppure ignorato del tutto, proprio nel momento in cui accade.
Dimissioni alle 18, ma la tv resta ferma
Nel momento esatto in cui la notizia esplode, i principali programmi televisivi non cambiano palinsesto. “Vita in Diretta”, in onda su Rai 1 nella fascia più calda, prosegue senza alcuna interruzione.
Nessun flash, nessuna breaking news, nessun cambio di ritmo. Una scelta che fa discutere, considerando che si tratta della caduta di un membro del governo in carica.
Il ritardo dei telegiornali
Anche l’informazione dei tg arriva in ritardo. Il Tg2 inserisce la notizia solo successivamente, e non come apertura.
Prima spazio alla visita di Meloni in Algeria, poi ad altri servizi internazionali, e solo dopo arriva il racconto delle dimissioni.
Un ordine che ha fatto storcere il naso a molti, perché ribalta la gerarchia delle notizie in una giornata politicamente delicata.
La lettera di Santanchè: un atto politico
Le dimissioni non sono state una semplice formalità. Nella lettera, Santanchè ha voluto chiarire che la decisione è arrivata su richiesta della premier: