È morto a 84 anni Vittorio Messori, scrittore e giornalista tra i più influenti del pensiero cattolico contemporaneo. Figura centrale del dibattito culturale italiano e internazionale, si è spento nella sua casa di Desenzano del Garda a seguito di un attacco cardiaco.
La morte e gli ultimi anni

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Secondo quanto riferito da fonti vicine, il decesso è avvenuto nella serata di Venerdì Santo, un dettaglio che ha colpito profondamente chi lo conosceva e seguiva il suo percorso umano e spirituale.
Messori conviveva da tempo con problemi cardiaci ed era portatore di pacemaker. Negli ultimi anni aveva mantenuto un profilo riservato, lontano dalle esposizioni mediatiche più frequenti.
Un protagonista del pensiero cattolico
Considerato il più noto apologeta cattolico del secondo Novecento, Messori ha dedicato la sua vita allo studio e alla divulgazione del rapporto tra fede, storia e ragione.
Il suo libro “Ipotesi su Gesù”, pubblicato nel 1976, rappresenta uno dei testi più importanti della sua carriera, capace di riportare il cristianesimo al centro del dibattito culturale.
Il suo approccio, sempre indipendente e lontano dalle mode, lo ha reso una voce autorevole e spesso controcorrente nel panorama intellettuale italiano.
I libri e le interviste storiche
Nel corso della sua carriera, Messori ha firmato opere che hanno avuto un impatto internazionale. Tra queste, spicca “Rapporto sulla fede”, frutto dell’intervista al cardinale Joseph Ratzinger, futuro Papa Benedetto XVI.