sabato, Aprile 4

Tragedia al Giro delle Fiandre: ciclista muore d’infarto, un altro salvato in extremis

Ci sono eventi che nascono per celebrare lo sport, la passione e la fatica condivisa. Giorni attesi da mesi, preparati con sacrificio, immaginati come un traguardo personale prima ancora che agonistico.

E poi ci sono momenti in cui tutto questo si spezza. All’improvviso. Senza preavviso.

È quello che è successo durante la versione amatoriale del Giro delle Fiandre, uno degli appuntamenti più iconici del ciclismo mondiale, che alla vigilia della gara dei professionisti si è trasformato in qualcosa di completamente diverso da ciò che doveva essere.

Una giornata che doveva essere una festa

Erano oltre 14.000 i partecipanti al via. Appassionati arrivati da tutta Europa per vivere l’emozione di pedalare sugli stessi tratti leggendari che, il giorno dopo, avrebbero visto sfidarsi campioni come Pogacar, Van der Poel, Van Aert ed Evenepoel.

Un rito. Una tradizione. Una sfida personale contro i muri fiamminghi e il pavé.

Ma proprio mentre la corsa stava entrando nel vivo, qualcosa ha iniziato a non funzionare.

Il primo malore e la tragedia

Il primo allarme è scattato durante la salita dell’Hotondberg, uno dei punti più impegnativi del percorso. Un ciclista britannico si è improvvisamente accasciato a terra, sotto gli occhi degli altri partecipanti.

In pochi secondi la scena è cambiata completamente: dalla gara al silenzio, dalla competizione alla paura.

I soccorsi sono intervenuti immediatamente. L’équipe medica ha iniziato le manovre di rianimazione sul posto, tentando in ogni modo di salvargli la vita.

Ma non c’è stato nulla da fare.

L’uomo è morto a causa di un arresto cardiaco improvviso.

Il secondo caso e la corsa contro il tempo

Mentre la notizia iniziava a diffondersi lungo il percorso, un secondo episodio ha fatto salire ulteriormente la tensione.

Nei pressi di Ronse, un altro ciclista ha accusato un malore molto simile. Anche in questo caso, attimi di panico tra chi si trovava nelle vicinanze.

Questa volta, però, il finale è stato diverso.

I soccorritori sono riusciti a rianimarlo sul posto, prima di trasferirlo d’urgenza in ospedale. Secondo le prime informazioni, si trova ora in condizioni stabili.

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