Emergono nuovi elementi da Milano su una vicenda che continua a far discutere e ad attirare l’attenzione mediatica. A fornire ulteriori dettagli sono alcuni residenti della zona, le cui testimonianze contribuiscono a chiarire almeno in parte la situazione legata all’eurodeputata Ilaria Salis e al suo assistente parlamentare Ivan Bonnin.
Secondo quanto riportato da Il Giornale, alcune conferme sarebbero arrivate direttamente dai vicini di casa, contattati tramite videocitofono nel corso di una verifica sul posto effettuata dai giornalisti. Le risposte raccolte avrebbero permesso di delineare un quadro più preciso sull’utilizzo dell’appartamento situato tra le zone di Città Studi e Susa, a Milano.
Il sopralluogo nella zona

L’abitazione si trova in una via alberata, lunga e piuttosto trafficata, tipica del tessuto urbano milanese. Si tratta di un quartiere vivo, caratterizzato da numerosi esercizi commerciali: torrefazioni, macellerie, fruttivendoli e bar con dehors, frequentati soprattutto da giovani e studenti.
Il palazzo in questione è composto da otto piani e conta oltre quaranta unità immobiliari, con piccoli balconi e una facciata dai toni giallo-rossastri. Un contesto apparentemente ordinario, ma finito al centro dell’attenzione proprio per la presenza dell’appartamento riconducibile all’assistente parlamentare.
Un dettaglio che non è passato inosservato riguarda il videocitofono: a differenza degli altri condomini, i cui nomi sono chiaramente indicati, quello relativo all’abitazione in questione non sarebbe facilmente identificabile, comparendo su un’etichetta poco leggibile e scritta a mano.
Le verifiche tramite videocitofono
Per ottenere conferme, sono stati contattati diversi residenti dello stabile. Inizialmente, molte risposte sono state negative o evasive, complice anche l’orario lavorativo che ha reso difficile trovare persone in casa.
Successivamente, però, una residente ha fornito indicazioni più precise. Secondo quanto riferito, Ivan Bonnin risulterebbe proprietario dell’appartamento, anche se non vi abiterebbe stabilmente. Una circostanza che confermerebbe una disponibilità dell’immobile, ma non una presenza continuativa.
“Abbiamo visto anche lei”
È però un altro passaggio a suscitare particolare interesse. La stessa residente avrebbe dichiarato di aver visto anche Ilaria Salis nella zona, confermando quindi una sua presenza, seppur non abituale, nei pressi dell’abitazione.
Si tratta di una testimonianza che, pur non entrando nei dettagli sulla frequenza o sulle modalità della permanenza, contribuisce a rafforzare l’idea di un legame tra l’eurodeputata e quell’indirizzo milanese.
Il legame con il quartiere
La presenza nella zona troverebbe ulteriore conferma anche in alcune iniziative pubbliche. In particolare, l’eurodeputata avrebbe presentato il suo libro “Vipera” in un locale situato a poche centinaia di metri dall’appartamento.