Non si spegne la polemica dopo lo scontro andato in scena a “Porta a Porta” tra Bruno Vespa e il deputato del Partito Democratico Peppe Provenzano. Dopo le tensioni in diretta, il giornalista rompe il silenzio con una nota ufficiale in cui difende il proprio operato e rilancia, accusando l’esponente dem di aver oltrepassato un limite preciso.
Parole pesanti, che arrivano a poche ore dalla bufera mediatica e politica scatenata dal confronto televisivo e che contribuiscono ad alzare ulteriormente il livello dello scontro.
Vespa non arretra di un passo e rivendica la correttezza del proprio lavoro, respingendo le accuse di parzialità e ribaltando la responsabilità dell’accaduto.
La replica di Vespa: “Par condicio è la nostra religione”
Nella sua dichiarazione, il conduttore sottolinea con forza un punto: “Porta a Porta” avrebbe sempre rispettato in modo rigoroso il principio della par condicio. Un concetto che Vespa definisce addirittura una “religione”, pur ammettendo con una punta di ironia che possa sembrare “stupida”.
Per rafforzare la sua tesi, il giornalista cita anche i dati sulla presenza degli ospiti: in questa stagione, secondo quanto afferma, il Partito Democratico sarebbe stato il più rappresentato all’interno del programma.
“Forse dovrebbe sedersi da quella parte”. Il demonio si impossessa di Vespa e scaglia la sua ira funesta contro Provenzano pic.twitter.com/acxDMX7tfZ
— Il Grande Flagello (@grande_flagello) April 10, 2026
Un passaggio che punta a smontare alla radice le accuse di squilibrio e a ribadire una linea difensiva molto chiara: il problema non sarebbe la conduzione, ma il comportamento tenuto in studio.
“La più grave delle offese”: l’accusa a Provenzano
Il cuore della replica riguarda proprio il confronto con Provenzano. Vespa parla esplicitamente di una “grave offesa”, facendo riferimento alla battuta del deputato che lo invitava a sedersi tra gli esponenti della maggioranza.
Secondo il conduttore, si tratta di un attacco diretto alla sua professionalità e alla sua imparzialità, costruita in decenni di carriera. Un punto su cui Vespa insiste con forza, ricordando di aver dimostrato la propria correttezza “già prima che Provenzano nascesse”.
Un passaggio che alza ulteriormente i toni dello scontro e che trasforma la polemica da episodio televisivo a confronto personale e politico.
Cosa è successo in diretta
L’episodio che ha dato origine alla polemica si è verificato durante un momento di tensione in studio, mentre si discuteva con diversi ospiti. Vespa interviene per richiamare Provenzano, che stava interrompendo l’intervento di Lucio Malan, senatore di Fratelli d’Italia.