La decisione è arrivata al termine di un nuovo passaggio giudiziario destinato a pesare profondamente sul futuro del calciatore. La Corte d’Appello di Firenze ha confermato la condanna a sei anni di reclusione per un centrocampista attualmente in forza alla Reggiana, accusato di violenza sessuale di gruppo.
Un verdetto che replica quello già pronunciato in primo grado dal Tribunale di Siena e che rappresenta un punto fermo in una vicenda che da anni resta al centro dell’attenzione pubblica. La conferma della pena segna un momento cruciale, con ripercussioni evidenti anche sul piano professionale.
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Una vicenda che parte dal 2021
Per comprendere la portata della sentenza bisogna tornare alla notte tra il 30 e il 31 maggio 2021. Secondo la denuncia presentata da una giovane di 22 anni, quella che doveva essere una serata tra amici si sarebbe trasformata in un episodio drammatico all’interno di un appartamento nel centro storico di Siena.
La difesa ha sempre sostenuto la natura consenziente del rapporto, ma i giudici hanno ritenuto credibile una ricostruzione opposta, basata su una serie di elementi raccolti nel corso delle indagini.
Gli elementi al centro del processo
Testimonianze e contenuti estratti dai telefoni cellulari hanno avuto un ruolo determinante nel delineare quanto accaduto. Secondo quanto riportato nella sentenza di primo grado, la ragazza avrebbe espresso chiaramente la volontà di non partecipare a un rapporto di gruppo.
Per i magistrati, il dissenso sarebbe stato manifestato in modo evidente e continuo, elemento che ha contribuito in maniera decisiva alla qualificazione giuridica dei fatti.
Secondo l’impianto accusatorio, nonostante i rifiuti, l’azione sarebbe proseguita, configurando la violenza e rafforzando le accuse anche in sede di appello.
I prossimi sviluppi
La difesa ha già annunciato ricorso in Cassazione, ultimo grado di giudizio previsto dall’ordinamento italiano. Sarà ora la Suprema Corte a esprimersi in via definitiva, in un passaggio che risulterà decisivo per il futuro giudiziario del calciatore.
Nel frattempo, il caso continua a far discutere, dividendo opinione pubblica e ambienti sportivi
Il nome del calciatore
Solo negli ultimi passaggi della vicenda emerge chiaramente l’identità del protagonista di questa storia giudiziaria: si tratta di Manolo Portanova, centrocampista cresciuto calcisticamente a Siena e attualmente in forza alla Reggiana.
Dopo la sentenza, il giocatore ha ribadito la propria posizione dichiarandosi innocente e annunciando la volontà di proseguire la battaglia legale fino all’ultimo grado di giudizio.