mercoledì, Luglio 22

Terremoto di magnitudo 7.5 in Giappone: allerta tsunami rossa in Hokkaido e Iwate

Un potente terremoto di magnitudo 7.5 ha colpito oggi il nord-est del Giappone, facendo scattare l’allerta tsunami in diverse prefetture lungo la costa nordorientale del Paese. Il sisma è stato registrato alle 16:53 ora locale — le 9:53 ora italiana — con epicentro localizzato in mare, nell’Oceano davanti alle coste di Sanriku, nella regione di Tohoku. Una zona tristemente nota nella storia sismica giapponese, già colpita in passato da eventi catastrofici.

L’allerta tsunami: rossa in Hokkaido e Iwate

L’Agenzia meteorologica giapponese ha emesso immediatamente l’allerta tsunami dopo il sisma. Le aree più a rischio sono Hokkaido e la prefettura di Iwate, per le quali è scattata l’allerta rossa con onde previste oltre i tre metri di altezza. Per le altre coste adiacenti è invece scattata l’allerta gialla, con onde di entità inferiore ma comunque da monitorare con attenzione.

L’ipocentro è stato localizzato a circa dieci chilometri di profondità secondo i dati dell’Istituto meteorologico giapponese — una profondità contenuta che, in combinazione con la posizione epicentrale in mare aperto, aumenta il potenziale di generazione di onde anomale. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia italiano ha confermato le coordinate del sisma: latitudine 39.6527, longitudine 143.1390, a una profondità di circa 29 chilometri secondo i rilievi italiani.

Nessun danno segnalato al momento

Nonostante la potenza del sisma — classificato con intensità 5 su un massimo di 7 nella scala giapponese — al momento non vengono segnalati danni a persone o strutture. Un dato parzialmente rassicurante, ma da leggere con cautela: nelle fasi immediatamente successive a un terremoto di questa entità le informazioni sono sempre incomplete, e il rischio maggiore nei prossimi minuti e ore riguarda proprio l’eventuale impatto delle onde di tsunami sulle coste.

La regione di Tohoku e il ricordo dell’11 marzo 2011

Il nome Tohoku evoca immediatamente nella memoria collettiva globale la tragedia dell’11 marzo 2011, quando un terremoto di magnitudo 9.0 e il conseguente tsunami devastarono quella stessa costa, uccidendo quasi 20.000 persone e causando il disastro nucleare di Fukushima. Da allora il Giappone ha rafforzato enormemente i sistemi di allerta precoce e i protocolli di evacuazione, ma ogni sisma significativo in quella zona del Pacifico riaccende immediatamente la memoria di quel giorno.

Le autorità giapponesi hanno attivato tutte le procedure previste. La popolazione delle aree costiere a rischio è stata invitata ad allontanarsi immediatamente verso zone elevate. La situazione è in continua evoluzione e verranno forniti aggiornamenti non appena disponibili.