mercoledì, Luglio 22

Renzi contro Vannacci da Fedez e Mr Marra: “Generale, sei un parac***o”

Non era un talk show. Non era un comizio. Forse non era nemmeno un’intervista nel senso tradizionale del termine. Era qualcosa di più strano e più onesto: la politica italiana che prova a parlare la lingua dei social per non annegare nell’irrilevanza. Sul palco di Pulp Podcast — il format YouTube di Fedez e Mr Marra che con questa puntata ha già fatto il botto di visualizzazioni — si sono seduti faccia a faccia Matteo Renzi e Roberto Vannacci. Il risultato è stato uno scontro tra mondi lontanissimi, con insulti, risate e qualche sorpresa.

“Generale, sei un paraculo”

L’esordio di Vannacci è subito un avvertimento diretto a Palazzo Chigi: “Ho tracciato delle linee rosse, da destra pura”. Un assist che Renzi non si lascia sfuggire neanche mezzo secondo. L’ex premier parte subito all’attacco: “Generale, sei un doroteo. Anzi: un paraculo. La verità è che se vai da solo la destra perde”.

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La risposta di Vannacci è la più spiazzante possibile: “Vedi? Hai capito”. Una mezza ammissione, un mezzo sorriso, e lo studio che inizia già a scaldarsi. Renzi non molla e aggiunge la stoccata che ha fatto esplodere le risate: “Sembro scemo, ma non sono mica come tutti quelli che frequenti te!”. Un momento che in pochi secondi è già diventato clip virale.

L’ultimatum di Vannacci a Meloni

Ma dietro le battute si gioca una partita politica vera. Vannacci usa il palco di Pulp per lanciare un ultimatum inequivocabile a Giorgia Meloni, accusando il governo di aver tradito le promesse sulla gestione dei migranti. “Io voglio far vincere la destra, ma bisogna riportare la barra dritta”, dice il generale. “O sono d’accordo con me o me ne vado da solo”.

Renzi lo inchioda con una sintesi chirurgica che vale come un’analisi politica completa: “O Vannacci molla la destra e la destra perde le elezioni. O Vannacci sta con la destra e Vannacci perde la faccia”. Un vicolo cieco espresso in due frasi, che ha il pregio di essere quasi certamente vero.

Il punto di accordo che nessuno si aspettava: il nucleare

Il confronto si muove su ritmi serratissimi tra retorica identitaria da una parte e cinismo ironico dall’altra. Eppure in questo ring esiste un momento di tregua — e riguarda l’energia. Il nucleare è l’unico tema su cui il “diavolo e l’acqua santa” trovano un accordo senza tentennamenti: entrambi si dichiarano favorevoli “al cento per cento” alla costruzione di nuove centrali per l’indipendenza energetica dell’Italia.

Un punto di contatto surreale, in una puntata che per il resto è stata tutto fuorché un momento di armonia. Ma che dice qualcosa di interessante sullo stato della politica italiana: quando si passa dalle identità alle proposte concrete, le distanze si accorciano più di quanto i protagonisti siano disposti ad ammettere.

Perché questa puntata conta

Fedez e Mr Marra non sono nuovi a esperimenti di questo tipo, ma questa puntata ha una rilevanza che va oltre il formato. Renzi e Vannacci sono due figure che rappresentano due spinte opposte della politica italiana — il riformismo pragmatico da un lato, la destra identitaria dall’altro — e il fatto che entrambi abbiano scelto un podcast YouTube per parlare al pubblico più giovane dice molto su dove si sta spostando il dibattito politico. Non nei salotti televisivi, non nelle aule parlamentari. Qui.