giovedì, Giugno 11

Il padre di Maria Luce rompe il silenzio: le parole strazianti

C’è una frase che pesa più di qualsiasi ricostruzione giudiziaria, più di qualsiasi aggiornamento medico. È quella che il padre di Maria Luce ha affidato a don Vincenzo Zoccoli, il parroco del Santissimo Salvatore di Catanzaro, nelle ore successive alla tragedia: “Devo andare avanti per l’unica figlia che mi è rimasta. Mi sto aggrappando a lei per dare un senso alla mia stessa vita”. Poche parole che raccontano un uomo che ha perso la moglie Anna, 46 anni, e due dei suoi tre figli — Nicola, 4 anni, e Giuseppe, 4 mesi — in una sola notte. E che ora ha una sola ragione per restare in piedi.

Il viaggio verso il Gaslini: l’aereo militare e il padre al fianco della figlia

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Quando Maria Luce, la primogenita di sei anni, è stata stabilizzata dai medici della terapia intensiva di Catanzaro e si è deciso il trasferimento al Gaslini di Genova, suo padre non si è fermato. Ha raggiunto la figlia a bordo dell’aereo militare che l’ha accompagnata verso una delle strutture pediatriche più specializzate d’Italia. Un gesto che dice tutto sulla forza disperata di un uomo che ha già perso tutto — e che non può permettersi di perdere anche lei.

Al Gaslini, Maria Luce è arrivata in condizioni gravissime. L’équipe specializzata partita da Genova aveva già lavorato per stabilizzarla durante il trasporto. Il quadro clinico resta delicatissimo, la prognosi riservata. Ma attorno a quella bambina si concentra adesso tutta la speranza possibile — quella del padre, quella dei medici, quella di una comunità intera che segue con il fiato sospeso ogni aggiornamento.

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