L’autopsia ha parlato. E ha chiarito un dettaglio importante sulla dinamica della tragedia di Catanzaro che aveva tenuto gli inquirenti in attesa di conferme: Anna Democrito, 46 anni, non ha lanciato i figli dal balcone prima di gettarsi a sua volta. Si è lanciata insieme a loro. Una caduta simultanea, che i traumi riscontrati sui corpi confermano senza margini di dubbio.
I risultati dell’autopsia

Gli esami autoptici sono stati eseguiti dall’équipe di Medicina legale dell’Università di Catanzaro, guidata dalla professoressa Isabella Aquila, e sono durati diverse ore. Le conclusioni escludono l’ipotesi iniziale secondo cui Anna avrebbe prima gettato i bambini e poi si sarebbe tolta la vita: i traumi sui corpi sono compatibili con una caduta simultanea. Una dinamica che modifica la ricostruzione dei fatti, senza però cambiare la natura della tragedia.
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I due bambini morti si chiamavano Giuseppe e Nicola Trombetta: uno aveva 4 anni, l’altro appena 4 mesi. La terza figlia, Maria Luce, 6 anni, è l’unica sopravvissuta ed è ricoverata al Gaslini di Genova in condizioni gravi ma stabili.
I funerali: domani alle 17 nella Basilica dell’Immacolata
Oggi è prevista l’apertura della camera ardente presso la Casa Funeraria Elysium. Domani, venerdì 25 aprile, alle ore 17 si terranno i funerali nella Basilica dell’Immacolata di Catanzaro. In quella data il sindaco Nicola Fiorita ha proclamato il lutto cittadino — una città che si ferma per dare l’ultimo saluto a una madre e ai suoi bambini, e per cercare di fare i conti con qualcosa che non si riesce ancora del tutto a comprendere.
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