Nuovo sviluppo nel caso del delitto di Garlasco. I messaggi pubblicati anni fa su un forum online da Andrea Sempio, tornati al centro dell’attenzione negli ultimi giorni, non riguarderebbero Chiara Poggi.
A chiarirlo è uno dei legali dell’indagato, Liborio Cataliotti, alla vigilia dell’interrogatorio fissato in Procura a Pavia. Secondo la difesa, l’interpretazione circolata finora sarebbe fuorviante e strumentale.
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“Non era Chiara Poggi”

Tra i contenuti più discussi, un post in cui Sempio parlava di una “one-itis disastrosa”, termine usato per indicare una forma di infatuazione intensa e ossessiva. Un elemento che, nelle ricostruzioni mediatiche, era stato collegato alla vittima.
Ma la difesa respinge questa lettura. In uno dei messaggi, datato 2012, Sempio fa riferimento esplicito a “una barista di una birreria”, dettaglio che – secondo i legali – escluderebbe qualsiasi collegamento con Chiara Poggi.
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La linea della difesa: “Mostrizzazione mediatica”
Cataliotti parla apertamente di “strumentale mostrizzazione” del suo assistito, sottolineando come i contenuti del forum siano stati decontestualizzati e amplificati in chiave accusatoria.
“Non hanno nulla a che vedere né con l’omicidio né con la personalità dell’indagato”, ha spiegato il legale, evidenziando come si trattasse di uno spazio frequentato da giovani con difficoltà relazionali, spesso alla ricerca di consigli su come approcciarsi alle donne.
Secondo la difesa, dunque, quei post non rappresenterebbero elementi utili a sostenere un movente, ma piuttosto riflessioni personali inserite in un contesto specifico.
I post e le interpretazioni controverse
Negli ultimi giorni, diversi estratti dei messaggi attribuiti a Sempio sono stati rilanciati online, alimentando il dibattito pubblico. Alcuni passaggi, isolati dal loro contesto, sono stati letti come indizi di una possibile ossessione nei confronti della vittima.
La difesa contesta questa ricostruzione, sostenendo che una lettura completa dei testi porta a conclusioni opposte. Tra gli esempi citati, anche un riferimento a “Forza Chiara”, che secondo il legale non avrebbe nulla a che fare con la vittima, ma con un caso mediatico degli anni Duemila.
L’interrogatorio del 6 maggio
Il prossimo passaggio chiave sarà l’interrogatorio in Procura previsto per il 6 maggio. Una tappa delicata, sulla quale la difesa non ha ancora sciolto le riserve.
“Valuteremo se farlo rispondere o meno”, ha spiegato Cataliotti, lasciando aperta ogni opzione.
Nel frattempo, il caso continua a dividere opinione pubblica e analisti, tra nuove ipotesi investigative e tentativi di ricostruzione che restano, almeno per ora, ancora oggetto di confronto.