martedì, Maggio 5

Garlasco, il mistero della password nel pc di Chiara: la cartella che può cambiare tutto

A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, emerge un elemento che potrebbe avere un peso decisivo nelle indagini: una password impostata per proteggere una cartella nel suo computer personale.

Si tratta della cartella denominata “Albert”, che la vittima avrebbe deciso di rendere accessibile solo tramite protezione. Una scelta considerata insolita dagli investigatori, soprattutto perché introdotta pochi mesi prima del delitto.

Leggi anche:Garlasco, chi sono le gemelle Cappa convocate dai pm e cosa fanno oggi

DB
DOBLO High Impact Ads
DB
DB
DOBLO AI- Multisite Ready
DB

Leggi anche:Garlasco, nuova svolta: interrogati Marco Poggi e le sorelle Cappa

Leggi anche:Caso Pierina Paganelli, malore improvviso per la nuora Serena: è in coma dopo overdose

La cartella “Albert” e i contenuti sensibili

Secondo chi indaga, all’interno di quella cartella potrebbero essere stati conservati file personali e video legati alla relazione con Alberto Stasi. Materiale che Chiara avrebbe deciso di proteggere per evitare accessi non autorizzati, considerando che il computer era utilizzato anche da altre persone.

Il dispositivo, infatti, si trovava nella sua camera ma veniva utilizzato anche dal fratello Marco Poggi, spesso insieme ad amici, tra cui Andrea Sempio.

Accessi sospetti e verifiche tecniche

Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire eventuali accessi alla cartella attraverso una nuova consulenza tecnica. L’obiettivo è capire se qualcuno abbia aperto o copiato quei file, lasciando tracce nei sistemi informatici.

L’ipotesi è che i contenuti possano essere stati visualizzati da terzi, elemento che potrebbe fornire nuovi spunti investigativi.

Il possibile legame con il movente

Tra le piste al vaglio, non viene escluso che proprio quei contenuti possano essere collegati a un possibile movente del delitto.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.