lunedì, Maggio 18

Garlasco, lo scontrino di Sempio sarebbe della madre: le intercettazioni e l’alibi che crolla

A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, uno degli elementi più discussi della nuova inchiesta della Procura di Pavia riguarda un pezzo di carta: lo scontrino del parcheggio di Vigevano che Andrea Sempio, l’allora 19enne oggi indagato per omicidio volontario, consegnò ai carabinieri nell’ottobre 2008.

Quel documento, secondo la sua versione, dimostrerebbe che la mattina del delitto non si trovava a Garlasco, ma a Vigevano per acquistare un libro. Oggi quell’alibi scricchiola. E al centro della nuova attenzione investigativa c’è la madre di Sempio, Daniela Ferrari.

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Cosa sappiamo finora

  • Il 13 agosto 2007 Chiara Poggi viene uccisa nella sua abitazione di via Pascoli a Garlasco; per l’omicidio è stato condannato in via definitiva Alberto Stasi, che ora chiede la revisione del processo
  • La Procura di Pavia ha iscritto Andrea Sempio, 38 anni, nel registro degli indagati per omicidio volontario aggravato
  • L’alibi di Sempio si basa su uno scontrino del parcheggio di Vigevano: lo ha consegnato ai carabinieri nell’ottobre 2008, oltre un anno dopo il delitto, dopo essersi sentito male durante l’interrogatorio
  • Gli investigatori lo ritengono «impossibile da riscontrare con certezza» come prodotto da Sempio, e quindi un alibi nullo; ipotizzano che sia stato fatto dalla madre e conservato per precostituire una difesa
  • Il 22 ottobre 2025 i genitori di Sempio vengono intercettati in auto: il padre Giuseppe Sempio dice alla moglie «perché comunque lo scontrino lo hai fatto tu»
  • La madre Daniela Ferrari, intercettata separatamente, dice: «È colpa mia, gli ho detto io di tenere lo scontrino… gli ho rovinato la vita all’Andrea»
  • Nei messaggi tra Daniela Ferrari e il pompiere Antonio Bugada, indicato come presunto amante dell’epoca, emergerebbe che lo scontrino non apparterrebbe ad Andrea Sempio
  • Le celle telefoniche avrebbero collocato Sempio a Garlasco tra le 9:58 e le 11:10 della mattina del delitto
  • Il 17 marzo 2025, intercettato in auto mentre viene intervistato da una giornalista, Sempio esita alla domanda «il tuo alibi sarebbe?» e non risponde: è la cronista a dovergli suggerire la risposta

L’intercettazione del padre: «Lo scontrino lo hai fatto tu»

È il 22 ottobre 2025 quando Giuseppe Sempio e la moglie Daniela Ferrari parlano in auto — ignari delle microspie — di un presunto supertestimone emerso sui media, che avrebbe dovuto chiarire la provenienza dello scontrino. La trascrizione integrale dell’intercettazione, riportata nelle carte dell’inchiesta, è molto più articolata di come è stata presentata da alcuni telegiornali. Il padre dice tra l’altro: «Vabbè… lo scontrino lo hai fatto tu, secondo lui ha detto che non lo hai fatto tu, non l’ha fatto il figlio non l’ho fatto io… lo avrà fatto lui! Lo avrà dato lui al figlio!». Poi la battuta finale della madre: «A Garlasco ci sono più testimoni che abitanti».

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