domenica, Luglio 5

Putin vola in Cina e rilancia l’asse con Xi

Vladimir Putin torna a rafforzare pubblicamente l’asse strategico con la Cina alla vigilia della sua nuova visita ufficiale a Pechino. In un videomessaggio diffuso prima della partenza, il presidente russo ha definito il rapporto tra Mosca e Pechino “a un livello senza precedenti”, assicurando che l’alleanza tra i due Paesi “non è diretta contro nessuno”.

Le dichiarazioni arrivano in una fase di fortissima tensione geopolitica internazionale, tra guerra in Ucraina, crisi energetiche, scontro commerciale globale e crescente confronto tra Stati Uniti e blocco sino-russo.

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“Lavoriamo per pace e prosperità”

Nel suo intervento, Putin ha sostenuto che Russia e Cina starebbero lavorando per “la pace e la prosperità universale”, rivendicando un ruolo centrale nella gestione delle grandi questioni mondiali.

“La stretta relazione strategica tra Russia e Cina svolge un ruolo fondamentale di stabilizzazione globale”, ha dichiarato il leader del Cremlino.

Secondo Putin, i rapporti tra Mosca e Pechino si basano su “fiducia reciproca”, cooperazione economica e sostegno comune sulla tutela della sovranità nazionale.

L’asse Mosca-Pechino sempre più forte

Il presidente russo ha ricordato anche il trattato di cooperazione firmato 25 anni fa tra i due Paesi, definendolo il punto di partenza di una partnership strategica che oggi avrebbe raggiunto il suo massimo storico.

“Le relazioni tra Russia e Cina hanno raggiunto un livello davvero senza precedenti”, ha ribadito Putin.

Il viaggio a Pechino viene letto dagli osservatori internazionali come un nuovo segnale della volontà russa di consolidare ulteriormente i rapporti economici, energetici e diplomatici con la Cina dopo l’isolamento crescente imposto dall’Occidente negli ultimi anni.

Il ruolo di Xi Jinping

Il presidente cinese Xi Jinping continua infatti a rappresentare per Mosca uno dei partner strategici più importanti sia sul piano commerciale sia su quello geopolitico.

Negli ultimi mesi Russia e Cina hanno intensificato gli accordi energetici, i rapporti militari e la cooperazione all’interno di organizzazioni multilaterali come i Brics e l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai.

Secondo Putin, proprio queste alleanze starebbero contribuendo a costruire un “ordine mondiale multipolare” alternativo all’influenza occidentale guidata dagli Stati Uniti.

Il nodo energia e il progetto Power of Siberia 2

Tra i temi centrali della visita a Pechino ci sarà anche il progetto energetico Power of Siberia 2, il gigantesco gasdotto che dovrebbe aumentare ulteriormente le forniture russe verso la Cina.

Dopo le sanzioni europee e il crollo dei rapporti energetici con gran parte dell’Occidente, Mosca punta infatti sempre di più sul mercato asiatico per compensare le perdite economiche causate dalla guerra in Ucraina.

Per questo motivo il rafforzamento dell’asse con Xi Jinping viene considerato cruciale dal Cremlino anche dal punto di vista finanziario ed energetico.

Il messaggio all’Occidente

Nonostante Putin abbia insistito sul fatto che l’alleanza non sia “contro qualcuno”, il messaggio politico inviato all’Occidente appare chiarissimo.

Nel pieno delle tensioni globali, Russia e Cina continuano infatti a presentarsi come un blocco compatto sul piano diplomatico, economico e strategico.

Una dinamica che preoccupa Stati Uniti ed Europa, soprattutto dopo il rafforzamento della cooperazione tra Mosca e Pechino negli ultimi anni.