Negli ultimi mesi Russia e Cina hanno intensificato gli accordi energetici, i rapporti militari e la cooperazione all’interno di organizzazioni multilaterali come i Brics e l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai.
Secondo Putin, proprio queste alleanze starebbero contribuendo a costruire un “ordine mondiale multipolare” alternativo all’influenza occidentale guidata dagli Stati Uniti.
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Il nodo energia e il progetto Power of Siberia 2
Tra i temi centrali della visita a Pechino ci sarà anche il progetto energetico Power of Siberia 2, il gigantesco gasdotto che dovrebbe aumentare ulteriormente le forniture russe verso la Cina.
Dopo le sanzioni europee e il crollo dei rapporti energetici con gran parte dell’Occidente, Mosca punta infatti sempre di più sul mercato asiatico per compensare le perdite economiche causate dalla guerra in Ucraina.
Per questo motivo il rafforzamento dell’asse con Xi Jinping viene considerato cruciale dal Cremlino anche dal punto di vista finanziario ed energetico.
Il messaggio all’Occidente
Nonostante Putin abbia insistito sul fatto che l’alleanza non sia “contro qualcuno”, il messaggio politico inviato all’Occidente appare chiarissimo.
Nel pieno delle tensioni globali, Russia e Cina continuano infatti a presentarsi come un blocco compatto sul piano diplomatico, economico e strategico.
Una dinamica che preoccupa Stati Uniti ed Europa, soprattutto dopo il rafforzamento della cooperazione tra Mosca e Pechino negli ultimi anni.