L’emergenza Ebola che sta colpendo la Repubblica Democratica del Congo rischia di avere conseguenze anche sul mondo del calcio internazionale. La situazione sanitaria nel Paese africano sta infatti creando forti preoccupazioni in vista dei Mondiali 2026 che si giocheranno tra Stati Uniti, Canada e Messico.
Negli ultimi giorni è emersa persino un’ipotesi clamorosa: un possibile ripescaggio dell’Italia nel caso in cui il Congo non riuscisse a partecipare alla competizione a causa dell’epidemia.
Leggi anche:Le uova sode sono l’alleato indispensabile della terza età: ecco perché
Leggi anche:Malattia, cambiano i controlli INPS: ecco cosa sapere sui nuovi orari e sulle visite fiscali
Leggi anche:Hantavirus, Mauro Corona attacca: “Più del virus mi preoccupano i virologi” – VIDEO
Un’eventualità sulla quale è intervenuto anche l’infettivologo Matteo Bassetti, che ha espresso una posizione molto netta.
“I Mondiali si conquistano sul campo”

Parlando all’Adnkronos Salute, Matteo Bassetti ha commentato le ipotesi legate a un possibile scenario di esclusione della nazionale congolese. “I Mondiali si devono conquistare sul campo”, ha dichiarato il direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova.
L’infettivologo ha spiegato di ritenere molto triste l’idea che l’Italia possa beneficiare indirettamente di un’emergenza sanitaria così grave. “L’Ebola non può essere il dodicesimo giocatore dell’Italia”, ha aggiunto.
Secondo Bassetti, un eventuale ripescaggio legato all’epidemia sarebbe un errore sia dal punto di vista sportivo sia umano.
L’epidemia di Ebola preoccupa il mondo
Nel frattempo la situazione sanitaria nella Repubblica Democratica del Congo continua a peggiorare.
Secondo gli esperti, il focolaio di Ebola-Bundibugyo starebbe crescendo molto rapidamente e i numeri reali dei contagi potrebbero essere superiori rispetto a quelli ufficialmente comunicati. “Chi vive in quelle aree parla di numeri molto più alti”, ha spiegato ancora Bassetti.