lunedì, Giugno 8

Chi è Camelia Mihailescu, la moglie di Roberto Vannacci

Di Roberto Vannacci si sa praticamente tutto: il libro, le polemiche, il movimento politico Futuro Nazionale, le battaglie identitarie e i sondaggi in crescita. Molto meno nota è invece la donna che da oltre vent’anni gli sta accanto nella vita privata: sua moglie Camelia Mihailescu. Romena, due lauree, un passato professionale nell’ambiente militare e una discrezione fuori dal comune in un’epoca in cui la visibilità sembra essere diventata l’unica valuta che conta. Chi è davvero la signora Vannacci?

Le origini: figlia di un militare, cresciuta tra le caserme

Camelia Mihailescu moglie di Roberto Vannacci - originaria di Bucarest Romania, due lauree, sposati da oltre 20 anni

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Camelia Mihailescu è nata a Bucarest, in Romania, da padre ufficiale dell’esercito. Crescere in un ambiente militare ha lasciato il segno: da ragazza aveva accarezzato l’idea di seguire le orme del padre, ma lui stesso la spingeva verso altri percorsi, convinto che la vita delle caserme non fosse adatta a una donna. Camelia non si è persa d’animo e ha costruito un percorso accademico di tutto rispetto, conseguendo due lauree: una in Giurisprudenza e una in Pedagogia.

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Prima di trasferirsi in Italia ha lavorato presso la casa editrice dell’Accademia Militare di Bucarest e al Ministero della Difesa romeno. Un curriculum che racconta una donna abituata a muoversi in ambienti istituzionali e che con le proprie gambe ha costruito una carriera solida, ben prima di diventare nota come moglie del generale.

Come si sono conosciuti: documenti riservati e minacce di rapporto

Camelia Mihailescu moglie di Roberto Vannacci - originaria di Bucarest Romania, due lauree, sposati da oltre 20 anni

La storia d’amore tra Camelia e Roberto Vannacci inizia circa 23 anni fa a Bucarest, quando il generale si trovava in missione NATO. Il primo incontro non ha nulla di romantico: Vannacci aveva dimenticato di riconsegnare dei documenti riservati che lei gli aveva affidato in visione. Camelia, ligia al dovere, non gli fece sconti e lo minacciò di fargli rapporto. Un esordio tutt’altro che idilliaco, che però colpì profondamente il generale.

Vannacci decise di rimediare invitandola prima a una partita di tennis e poi a cena. Da quel momento non si sono più lasciati. La proposta di matrimonio è arrivata in un luogo decisamente poco convenzionale per un ufficiale abituato ai grandi scenari internazionali: un centro commerciale. Poco romantico, forse, ma evidentemente efficace.

La vita in casa Vannacci: “Qui vige il matriarcato”

In pubblico Vannacci è l’uomo delle posizioni nette e delle battaglie identitarie. In casa, a quanto pare, le cose funzionano diversamente. Camelia ha raccontato con ironia, in un’intervista rilasciata a Il Giornale, che tra le mura domestiche vige un vero e proprio matriarcato: oltre a lei ci sono le due figlie della coppia, Elena e Michela, e una babysitter. Una famiglia a netta minoranza maschile, insomma, nella quale il generale è evidentemente in minoranza numerica.

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