Il caso Nicole Minetti entra in una nuova fase, questa volta nelle aule civili. La ex consigliera regionale lombarda e il suo compagno Giuseppe Cipriani hanno avanzato una richiesta di risarcimento danni da 5 milioni di euro nei confronti del Fatto Quotidiano, nell’ambito di una causa civile avviata davanti al Tribunale di Roma. La prima udienza di mediazione è fissata per il 26 giugno 2026 e coinvolge la società editoriale Fatto spa, il direttore Marco Travaglio e circa 15 giornalisti tra quelli che hanno firmato gli articoli sull’inchiesta legata alla grazia presidenziale concessa a Minetti.
Le accuse: “Violenta campagna diffamatoria”

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Secondo i legali di Minetti e Cipriani, la copertura giornalistica del Fatto Quotidiano sull’inchiesta relativa alla grazia avrebbe causato una grave lesione dei diritti alla reputazione, all’onore, all’immagine, all’identità personale e alla riservatezza dei loro assistiti. I due parlano di una «violenta campagna diffamatoria» portata avanti dal quotidiano diretto da Travaglio, che nei mesi scorsi aveva pubblicato una serie di scoop — tra cui l’intervista alla massaggiatrice uruguaiana Gabriela Mabel De Los Santos — mettendo in dubbio i presupposti della grazia concessa dall’allora presidente della Repubblica.
La richiesta di 5 milioni di euro è destinata a coprire i danni complessivi subiti dalla coppia a seguito di quella che i loro avvocati definiscono una copertura mediatica scorretta e lesiva. Una cifra consistente, che misura l’entità delle pretese risarcitorie e che segna un’escalation significativa nella guerra legale tra i protagonisti di questa vicenda.
Nel mirino anche Rete 4 e Report
Il Fatto Quotidiano non è l’unico bersaglio legale di Minetti e Cipriani. I legali della coppia hanno fatto sapere di aver avviato iniziative giudiziarie per il risarcimento dei danni anche nei confronti di È sempre CartaBianca (Rete 4) e di Report (Rai 3), entrambi coinvolti nella copertura mediatica della vicenda. Un fronte legale ampio, che coinvolge testate e programmi televisivi di diverso orientamento, e che disegna una strategia difensiva aggressiva da parte della coppia.