C’è una data che inizia a circolare con insistenza nei conciliaboli della maggioranza: 11 aprile 2027. È quella di un eventuale voto anticipato, evocato in tempi non sospetti da Matteo Salvini e ormai diventato tema di dibattito anche a Palazzo Chigi. Proprio da lì sarebbe partita la brusca accelerazione sulla nuova legge elettorale, da licenziare a ritmi record entro la pausa estiva.
La strategia contro il logoramento

Leggi anche:Vannacci all’assemblea di Futuro Nazionale: “Siamo la feccia e ne siamo orgogliosi”
Leggi anche:Caso ginocchiere, Vannacci interviene su Meloni: “Non l’avrei recepita come offesa s*ssista”
Leggi anche:Sondaggi Porta a Porta, caos nel centrodestra
Il ragionamento che circola nel cerchio magico meloniano è chiaro: approvare in fretta la riforma elettorale favorirebbe le manovre per sciogliere le Camere prima della scadenza naturale, fissata a ottobre dell’anno prossimo. Una deadline che, alla luce delle crescenti tensioni interne ed esterne all’esecutivo, in molti iniziano a considerare troppo lontana e quindi rischiosa.
Sul possibile bis pesano come macigni lo sfilacciamento della Lega e l’avanzata di Roberto Vannacci. Meglio allora, ragionano i fedelissimi della premier, capitalizzare subito il consenso di cui il centrodestra sembra ancora godere, anziché attendere che la congiuntura economica e il logoramento del governo producano effetti peggiori.
Il nodo delle pensioni dei parlamentari
A indirizzare verso aprile c’è innanzitutto una questione molto concreta: l’impatto sulle tasche di deputati e senatori, in particolare quelli alla prima legislatura. Con la riforma del 2012, infatti, il diritto alla pensione matura solo dopo un mandato di 4 anni, 6 mesi e un giorno.
Poiché il calcolo parte dalla proclamazione, avvenuta l’8 ottobre 2022, se si votasse prima del 9 aprile quasi metà degli eletti dovrebbe rinunciare all’agognato trattamento. Uno scenario che rischierebbe di innescare una vera e propria rivolta, anche tra le fila di Fratelli d’Italia. Da qui la necessità di superare quella soglia temporale.