Si avvicina uno dei momenti più attesi della stagione televisiva. L’8 luglio, negli studi di Cologno Monzese, Mediaset presenterà ufficialmente i nuovi palinsesti 2026-2027. Come sempre accade in queste settimane, le indiscrezioni si rincorrono: tra conferme dei programmi storici e possibili rivoluzioni, il quadro che emerge è quello di una fase di transizione per il Biscione.
Canale 5 tra stabilità e dubbi sul preserale
Per la rete ammiraglia, le voci indicano una sostanziale continuità nel daytime: informazione del mattino, talk, contenitori giornalistici e soap dovrebbero restare nelle collocazioni abituali. Molto più incerto il preserale, dove regna ancora confusione. Dopo l’anticipo estivo di The Wall, non è chiaro se il quiz proseguirà in autunno o se torneranno format storici come Avanti un Altro e Caduta Libera, nonostante ascolti non più brillanti. Si parla anche di test su nuovi titoli internazionali e di un possibile ritorno di Passaparola.
Leggi anche:Cultura e teatro italiani in lutto, addio a Mario Mattia Giorgetti
Leggi anche:RaiNews, Alessandro Baracchini si infuria in diretta: il gesto diventa virale
Leggi anche:È morta Daveigh Chase, Samara in The Ring: l’attrice aveva 35 anni
In access prime time la situazione appare più solida, con i programmi di intrattenimento ormai rodati. Per la prima serata, tra i titoli più citati figurano Tu Sì Que Vales, L’Isola dei Famosi, il format The 1% Club con Michelle Hunziker, nuove serate dedicate alle soap turche, il ritorno di Zelig 30 e una nuova edizione di Io Canto Generation. Tra le ipotesi anche la fiction Alex Bravo con Marco Bocci, rimasta a lungo in sospeso.

Rete 4 e il caso Milo Infante
È su Rete 4 che si concentrano le indiscrezioni più rilevanti, soprattutto nell’area informativa. L’arrivo di Milo Infante, ex volto di Rai 2, ha generato diverse ipotesi: per alcuni porterebbe un format simile a quello già condotto in passato, per altri un progetto serale dedicato all’attualità politica. La collocazione, però, resta da definire.
Restano interrogativi anche sui volti attuali della rete. Paolo Del Debbio potrebbe ridurre i propri impegni a un solo programma, mentre il futuro di Fuori dal Coro di Mario Giordano viene indicato come incerto, tra possibili chiusure o spostamenti di rete.
La lettura politica del quotidiano Domani
Proprio sul futuro di Giordano si è inserita una lettura di taglio politico. Secondo il quotidiano Domani, a Cologno Monzese sarebbe iniziata una sorta di revisione della linea editoriale, con i vertici intenzionati a ridimensionare i programmi più vicini a certe posizioni sovraniste. Il giornale sostiene che Fuori dal Coro si avvierebbe alla chiusura, con un programma di cronaca condotto da Infante pronto a prenderne il posto in prima serata. Si tratta, è bene precisarlo, di una ricostruzione e di un’interpretazione giornalistica che attende conferme ufficiali.
Tra i motivi riportati da “Domani, secondo Mediaset, quel format era “una miniera per Futuro nazionale”. E la miniera tirava su sempre lo stesso minerale: “Stazioni allo sbando e periferie in mano ai migranti”.
Italia 1 stabile, ma con possibili spostamenti
Su Italia 1 la linea dovrebbe restare orientata a un intrattenimento giovane e dinamico. Confermati Le Iene con i loro spin-off e Zelig On. Tra le indiscrezioni circola anche l’ipotesi di un trasferimento proprio di Mario Giordano verso la rete, soluzione che libererebbe spazio per altri progetti altrove.
Tutto rinviato all’8 luglio
Il quadro complessivo è quello di un Mediaset in equilibrio tra molte conferme nei programmi storici e diversi punti interrogativi, soprattutto su preserale e talk show. Le decisioni definitive arriveranno solo con la presentazione ufficiale, che chiarirà quali tra le tante ipotesi si trasformeranno in realtà televisiva.