lunedì, Giugno 22

Feltri durissimo su Trump: «Sempre più un buffone, Meloni ha fatto bene a rispondere»

Nello scontro a distanza tra Donald Trump e Giorgia Meloni che da giorni infiamma il dibattito, arriva anche la voce di Vittorio Feltri. Ospite della trasmissione 4 di Sera Weekend, il giornalista ha commentato senza giri di parole le ultime evoluzioni del rapporto tra la premier italiana e l’inquilino della Casa Bianca, schierandosi in modo netto.

Il giudizio sulla risposta di Meloni

Studio di un talk show televisivo italiano con poltrona vuota, a illustrare l'intervento in diretta di Vittorio Feltri sullo scontro Trump-Meloni

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Il primo punto affrontato da Feltri riguarda la reazione della presidente del Consiglio all’attacco, definito inatteso, arrivato dagli Stati Uniti. Secondo il giornalista, Meloni non aveva alternative: avrebbe dovuto replicare per forza, sia per tutelare la propria dignità sia per non lasciar cadere lo “spettacolo” generato dalla vicenda. Una linea difensiva che, a suo avviso, non presenta nulla di sbagliato.

Il bersaglio delle critiche, semmai, è il presidente americano. Feltri lo ha descritto in termini tutt’altro che lusinghieri, parlando di un leader che ai suoi occhi appare “sempre più un buffone” e bollando l’attacco alla premier come una vicenda di scarso peso, ingigantita oltre misura.

L’origine dello scontro

Secondo la ricostruzione richiamata dal giornalista, alla base della tensione ci sarebbe un presunto diverbio tra Meloni e Trump durante l’ultimo G7. Pur difendendo la sostanza della reazione della premier, Feltri non ha rinunciato a una piccola critica sul piano formale: dal punto di vista estetico e istituzionale, ha osservato, forse l’episodio si sarebbe potuto evitare.

Tuttavia, ha aggiunto, non si tratta della fine del mondo: a suo giudizio è una questione di portata limitata, che non meriterebbe un seguito tanto drammatico quanto quello a cui si sta assistendo in questi giorni.

Il futuro dei rapporti Roma-Washington

Sul possibile futuro delle relazioni tra Italia e Stati Uniti, Feltri ha invitato a non drammatizzare. A suo parere Palazzo Chigi non dovrebbe muoversi attivamente per ricucire: i rapporti, ha spiegato, tendono a ricomporsi da soli alla prima necessità politica che dovesse presentarsi, costringendo le parti a tornare a dialogare.

Resta però un margine di incertezza. “È molto difficile fare previsioni”, ha ammesso il giornalista, sottolineando l’imprevedibilità del presidente americano, a suo dire capace di qualsiasi mossa. E ricordando come la premier non sia tipo da incassare passivamente uno sgarbo, ha lasciato aperta la porta a possibili nuove tensioni.

Un dibattito sempre più acceso

Le parole di Feltri si inseriscono in una discussione che continua a dividere osservatori, politici e opinione pubblica. C’è chi legge la fermezza di Meloni come un segnale di autonomia e chi invece critica il rapporto stesso con il presidente americano. In questo scenario, l’intervento del giornalista aggiunge un tassello a un confronto destinato a tenere banco ancora a lungo, in attesa delle prossime mosse sia di Palazzo Chigi sia della Casa Bianca.

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