martedì, Giugno 23

Bollo auto e superbollo 2026, scadenza il 30 giugno: chi rischia di pagare di più e cosa cambia

Manca ormai poco alla scadenza del bollo auto 2026, uno degli appuntamenti fiscali più importanti per milioni di automobilisti italiani. Il termine fissato per effettuare il versamento è quello del 30 giugno, data entro la quale dovranno mettersi in regola tutti i proprietari di veicoli con tassa in scadenza nel mese di maggio.

Come ogni anno, il pagamento del bollo riguarda il semplice possesso del veicolo e non il suo utilizzo. Ciò significa che la tassa è dovuta anche nel caso in cui l’automobile rimanga inutilizzata per lunghi periodi. Tuttavia, per il 2026 sono entrate in vigore alcune novità che meritano particolare attenzione.

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Le novità introdotte per le auto immatricolate nel 2026

Una delle modifiche più rilevanti riguarda le vetture immatricolate a partire dal 1° gennaio 2026. L’obiettivo del legislatore è stato quello di uniformare progressivamente il sistema di pagamento tra le diverse Regioni italiane, riducendo le differenze esistenti fino a oggi.

Per queste automobili il bollo dovrà essere versato in un’unica soluzione secondo le nuove regole previste. Si tratta di un cambiamento che punta a semplificare gli adempimenti per i cittadini e a rendere più omogeneo il sistema fiscale legato alla circolazione dei veicoli.

Il pagamento può essere effettuato attraverso diversi canali. Tra questi figurano la piattaforma PagoPA, i servizi online messi a disposizione dall’ACI, gli uffici postali, le tabaccherie abilitate, le ricevitorie autorizzate e le agenzie di pratiche automobilistiche convenzionate con le Regioni.

Quando scatta il superbollo e chi deve pagarlo

Per alcuni automobilisti il costo non si limita al semplice bollo auto. Esiste infatti il cosiddetto superbollo, un’addizionale introdotta per le vetture considerate particolarmente potenti.

La soglia prevista dalla normativa è fissata a 185 kW. Oltre questo limite scatta una maggiorazione di 20 euro per ogni kW eccedente. È proprio questa addizionale che porta molti contribuenti a parlare di “doppio bollo”.

Si tratta di una tassa che interessa soprattutto auto sportive, vetture di lusso e modelli ad alte prestazioni. In alcuni casi il conto finale può diventare particolarmente elevato, incidendo in maniera significativa sui costi annuali di gestione del veicolo.

Le riduzioni previste con l’età del veicolo

Non tutti i proprietari di auto potenti pagano però la stessa cifra. La normativa prevede infatti una riduzione progressiva dell’importo del superbollo in base all’età del veicolo.

Dopo cinque anni dalla costruzione dell’automobile l’importo viene ridotto al 60% della cifra originaria. Trascorsi dieci anni la percentuale scende ulteriormente al 30%, mentre dopo quindici anni il proprietario versa soltanto il 15% dell’importo iniziale.

Una volta raggiunti i venti anni di età del veicolo, il superbollo non è più dovuto. Una misura che tiene conto della progressiva svalutazione del mezzo e del suo minore valore commerciale.

Le esenzioni previste dalla legge

Tra le principali agevolazioni figura quella riconosciuta alle persone con disabilità che rientrano nelle tutele previste dalla Legge 104. In questi casi è possibile richiedere l’esenzione per un’automobile, presentando l’apposita domanda secondo le procedure previste dalla propria Regione.

Esistono inoltre agevolazioni dedicate ai proprietari di veicoli a basse emissioni, come le auto elettriche. In molte Regioni italiane queste vetture beneficiano di un periodo iniziale di esenzione totale dal bollo auto, anche se al termine dell’agevolazione il tributo torna normalmente dovuto.

Attenzione al cambio di residenza

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda il trasferimento della residenza. Poiché il bollo auto è una tassa regionale, eventuali cambiamenti di domicilio possono incidere sulle modalità di gestione del tributo.

Per questo motivo è importante verificare che tutti i dati risultino correttamente aggiornati presso gli enti competenti. Una posizione non aggiornata potrebbe infatti generare comunicazioni errate o difficoltà nella gestione dei pagamenti.

Le conseguenze per chi non paga

Ignorare la scadenza del bollo auto può avere conseguenze economiche importanti. Il mancato versamento comporta infatti l’applicazione di sanzioni e interessi che aumentano con il passare del tempo.

Per evitare costi aggiuntivi e possibili contestazioni future, il consiglio degli esperti è quello di verificare con anticipo la propria posizione e procedere al pagamento entro il termine previsto del 30 giugno.

Per milioni di automobilisti italiani si tratta quindi di una scadenza da non dimenticare, soprattutto per coloro che possiedono vetture ad alte prestazioni e potrebbero trovarsi a dover versare anche il superbollo.

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