domenica, Luglio 5

Leclerc trionfa a Silverstone: la Ferrari torna a vincere davanti a Russell e Hamilton, disastro Antonelli dalla pole

La Ferrari torna finalmente a vincere. Sull’asfalto di Silverstone, Charles Leclerc conquista il Gran Premio di Gran Bretagna al termine di una gara pazzesca, chiusa in regime di safety car, precedendo la Mercedes di George Russell e la seconda Rossa di Lewis Hamilton. Per il monegasco è un successo che mancava da quasi due anni, arrivato peraltro davanti al pubblico di casa degli avversari e dopo un periodo difficile fatto di critiche e weekend deludenti.

Una monoposto rossa di Formula 1 in pista, a illustrare la vittoria di Charles Leclerc con la Ferrari nel GP di Gran Bretagna a Silverstone

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La partenza: le Ferrari bruciano Antonelli

La gara si era messa subito bene per Maranello. Allo spegnimento dei semafori, Leclerc e Hamilton avevano bruciato il poleman Kimi Antonelli, autore di uno scatto non perfetto che lo aveva fatto scivolare alle spalle delle due Rosse. Il diciannovenne bolognese, partito dalla storica pole conquistata il giorno prima, si era così ritrovato a inseguire.

Dopo il primo giro era Leclerc a guidare il gruppo, con Hamilton incollato a meno di un secondo: una doppietta Ferrari che faceva sognare i tifosi. Il sette volte campione del mondo, però, veniva poco dopo penalizzato di cinque secondi per una partenza anticipata, un handicap destinato a pesare sul resto della sua corsa.

La fase centrale: Antonelli torna davanti

Con il passare dei giri, le strategie hanno rimescolato le carte. A metà gara era Antonelli a riportarsi al comando, favorito dal fatto di non aver ancora effettuato l’unico pit stop previsto: il pilota Mercedes guidava con un margine consistente proprio su Leclerc, che aveva invece già completato la sosta. Il giovane italiano sembrava lanciato verso una possibile, clamorosa vittoria.

Alle sue spalle si accendeva intanto un duello intensissimo tra la Mercedes di Russell e la Ferrari di Hamilton, con sorpassi e controsorpassi ripetuti per le posizioni di rincalzo, mentre più indietro si muovevano le McLaren di Lando Norris e la Red Bull di Max Verstappen.

Il colpo di scena: il guasto tradisce Antonelli

Il momento che ha ribaltato la gara è arrivato nella fase finale. Antonelli, fino a quel momento in testa e con un buon margine, è stato tradito da un problema tecnico alla sua Mercedes, che lo ha costretto a mollare la presa e a sprofondare in classifica, fino a chiudere fuori dalla zona punti. Una beffa enorme per il pilota italiano, che sognava il primo trionfo in carriera e che si è visto sfumare tutto per un guasto.

Approfittando della situazione, Leclerc è tornato al comando. Ma il finale aveva ancora un colpo in serbo: un’uscita di pista di Verstappen, finito nella ghiaia, ha fatto entrare la safety car, rimasta poi schierata fino al traguardo.

Il finale in safety car e il podio

Proprio la safety car ha tolto alla Ferrari la gioia di una possibile doppietta. Complice la fase concitata delle soste sotto il regime di neutralizzazione, George Russell è infatti riuscito a inserirsi in seconda posizione, rilanciandosi nella corsa al vertice del campionato. Leclerc ha comunque gestito il vantaggio, tagliando il traguardo da vincitore dietro la vettura di sicurezza.

Sul podio è così salito anche Hamilton, terzo, pur rimanendo sotto investigazione a fine gara per un episodio in pista. Un piazzamento che completa comunque una domenica positiva per la Ferrari, capace di portare entrambe le monoposto tra i primi tre.

La gioia di Leclerc

Al termine, tutta l’emozione del monegasco. “È incredibile, non è il finale che sognavo, ma tornare a vincere così dopo weekend difficili è bellissimo. Oggi il feeling è tornato”, ha dichiarato Leclerc nel post gara, ringraziando la squadra. Sul mancato duello con Antonelli è stato onesto: “Mi avrebbe preso senza quel problema, poi quando ho sentito cosa era successo ho capito che avrei vinto”.

Grande festa con i meccanici nel parco chiuso per un successo che ridà morale a tutto l’ambiente Ferrari. Una vittoria costruita sul ritmo e sulla costanza, ma anche favorita dalla sfortuna altrui: la Formula 1, del resto, è anche questo. E per una domenica, a Silverstone, il sogno dei tifosi della Rossa è tornato a diventare realtà.