lunedì, Luglio 20

Caso Roggero, chi erano i tre rapinatori e cosa fa oggi l’unico sopravvissuto

La vicenda di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva per aver ucciso due dei tre rapinatori che assaltarono il suo negozio nell’aprile 2021, continua a far discutere l’Italia. Ora che il gioielliere ha iniziato a scontare la pena nel carcere di Bollate, l’attenzione si sposta anche su un altro capitolo della storia: la sorte dei tre uomini coinvolti nella rapina e, in particolare, dell’unico rimasto in vita.

Chi erano davvero i protagonisti di quell’assalto finito nel sangue? E che fine ha fatto il rapinatore sopravvissuto ai colpi di pistola? Sono le domande che, a distanza di anni, tornano al centro del dibattito.

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L’assalto del 28 aprile 2021

La gioielleria di Grinzane Cavour teatro dell'assalto del 2021 legato al caso di Mario Roggero e cosa fa il sopravvissuto oggi

Quel giorno tre uomini fecero irruzione nella gioielleria di Roggero, in provincia di Cuneo. Dopo essersi impossessati di gioielli e denaro, tentarono la fuga. Il gioielliere li inseguì all’esterno del negozio, esplodendo diversi colpi di pistola nella concitazione di quei minuti.

Fu proprio in quella fase, quando ormai i rapinatori stavano fuggendo, che si consumò la tragedia. Un dettaglio, quello del pericolo ormai cessato, che sarebbe poi diventato centrale nelle valutazioni della magistratura sulla proporzionalità della reazione.

Chi erano i due rapinatori uccisi

Nel conflitto a fuoco persero la vita Andrea Spinelli, 45 anni, e Giuseppe Mazzarino, 58 anni. Entrambi morirono poco dopo essere stati raggiunti dai proiettili esplosi dal gioielliere durante l’inseguimento.

Il terzo componente del gruppo, Alessandro Modica, rimase invece gravemente ferito, ma riuscì a sopravvivere. La sua è l’unica voce diretta rimasta tra chi, quel giorno, prese parte all’assalto.

Cosa fa oggi il rapinatore sopravvissuto

Dopo essere stato soccorso e arrestato, Modica è stato processato per la rapina alla gioielleria insieme agli altri componenti del gruppo. Negli anni successivi ha scontato la pena prevista dalla giustizia e oggi conduce una vita lontana dai riflettori.

Secondo quanto ricostruito, il sopravvissuto avrebbe trovato un’occupazione e cercato di ricostruire la propria esistenza, evitando qualsiasi esposizione mediatica dopo una vicenda che ne ha segnato profondamente la vita. Una scelta di riservatezza totale, in netto contrasto con il clamore che continua a circondare la figura di Roggero.

Un caso che continua a dividere

La storia resta una delle più discusse degli ultimi anni in Italia. Da una parte c’è chi considera Roggero una vittima che ha reagito dopo l’ennesima rapina subita; dall’altra chi richiama le sentenze della magistratura, che hanno ritenuto sproporzionata la sua reazione una volta terminato il pericolo immediato.

Con l’inizio della detenzione del gioielliere, il dibattito pubblico si è ulteriormente riacceso. Proseguono intanto le iniziative dei sostenitori, che chiedono provvedimenti di clemenza e continuano a manifestare solidarietà nei suoi confronti, in una vicenda che l’Italia fatica a considerare chiusa.