Nuovo sviluppo giudiziario nel caso di Mario Roggero. La Procura generale di Torino ha reso noto ufficialmente di aver disposto il sequestro conservativo di 50mila euro su un conto corrente estero intestato al gioielliere e alla moglie, Mariangela Sandrone. Il provvedimento, spiegano i magistrati, è stato adottato a garanzia delle spese di giustizia.
La precisazione, diffusa tramite un comunicato ufficiale, si è resa necessaria per chiarire una questione che in precedenza era stata indicata genericamente come “risarcimento danni”, a seguito della condanna definitiva dell’uomo. Ma è un altro dettaglio ad aver attirato l’attenzione: l’origine di quella somma.
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Il quadro dei risarcimenti

Nel comunicato la Procura ricostruisce anzitutto il quadro delle sanzioni pecuniarie stabilite dai giudici. La Corte d’Assise di Asti, con sentenza confermata sul punto in appello, ha condannato Roggero al pagamento di una provvisionale complessiva di 480mila euro.
La somma è destinata a 14 prossimi congiunti dei due rapinatori uccisi, persone offese del delitto di omicidio, nonché al terzo rapinatore, persona offesa per il tentato omicidio. La quantificazione definitiva dei danni è invece demandata a un separato giudizio civile, come avviene di norma in casi simili.
Il bonifico sul conto estero
Oltre alla provvisionale per le famiglie delle vittime, i magistrati si sono mossi per tutelare anche le spese processuali dello Stato. E qui è emerso un movimento bancario ritenuto meritevole di attenzione, avvenuto prima del secondo grado di giudizio.
Secondo quanto riferito dalla Procura, i 50mila euro sequestrati sarebbero l’oggetto di un bonifico partito dal conto corrente del comitato di sostenitori del gioielliere verso il conto estero intestato a Roggero e alla moglie, in un momento precedente alla celebrazione del processo d’appello.
Un caso ancora aperto
Il provvedimento aggiunge un ulteriore tassello a una vicenda che continua a far discutere l’opinione pubblica, ora che il gioielliere ha iniziato a scontare la propria pena. Al piano strettamente giudiziario si somma infatti quello economico, con il nodo dei risarcimenti alle famiglie delle vittime ancora tutto da sciogliere.
Restano da chiarire, sul piano amministrativo e processuale, i passaggi legati alla gestione delle somme raccolte a sostegno di Roggero. Un fronte che, insieme a quello penale, promette di tenere ancora a lungo la vicenda al centro dell’attenzione.