martedì, Luglio 21

Mondiali, boom di ascolti Rai per la finale: 12,5 milioni davanti alla tv, il web ironizza su Adani

La finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina ha regalato alla Rai un vero e proprio trionfo di ascolti. A seguire la partita, vinta poi dalla squadra iberica, sono stati 12,5 milioni di telespettatori, pari a oltre il 65% di chi in quel momento era davanti alla tv. Un dato che ha toccato picchi ancora più alti nella fase decisiva del match.

Numeri che confermano quanto l’evento abbia calamitato l’attenzione del pubblico italiano. Ma, come spesso accade, accanto al risultato sportivo e a quello degli ascolti, a tenere banco sui social è stato un altro protagonista: la telecronaca.

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Il record di ascolti

Andando nel dettaglio, nel primo tempo i telespettatori sono stati 12 milioni e 61 mila, con uno share del 62,5%. La seconda frazione ha fatto registrare un incremento, arrivando a 12 milioni e 675 mila spettatori e a uno share del 68,1%.

Il trend è cresciuto ulteriormente nei tempi supplementari: tra le 23.20 e la mezzanotte passata, gli spettatori sono stati 12 milioni e 640 mila, con uno share schizzato fino al 74,9%. Un dato che testimonia la tensione dei minuti finali, in cui l’Argentina ha provato fino all’ultimo a rimettere in equilibrio la sfida.

Le ironie del web su Adani

Se il campo ha premiato la Spagna, sui social il vero tormentone è stato il tono di Lele Adani. Il commentatore, diventato uno dei volti più riconoscibili di questi Mondiali per il suo stile enfatico, nella finale è apparso stranamente dimesso, quasi trattenuto.

In molti hanno notato la sua reazione impassibile al gol decisivo di Ferran Torres, in contrasto con l’entusiasmo mostrato quando l’Argentina, nel finale, aveva sfiorato il pareggio. Sui social i commenti si sono divisi: c’è chi lo ha accusato di eccessiva parzialità verso l’Albiceleste e chi, invece, ne ha difeso lo stile appassionato di ispirazione sudamericana.

Le reazioni internazionali

La vittoria spagnola ha varcato i confini dello sport, raccogliendo messaggi di congratulazioni anche sul piano istituzionale. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è congratulato pubblicamente con la nazionale iberica, parlando della gioia di una nazione “amica”. Parole di soddisfazione sono arrivate anche dal presidente dell’Autorità palestinese Abu Mazen, che ha espresso gioia per il successo degli “amici spagnoli”.

Un riconoscimento trasversale che conferma la portata globale dell’evento, capace di intrecciare sport, spettacolo e relazioni internazionali in un’unica grande vetrina.

Il commento di Malagò

Sul piano tecnico è intervenuto anche Giovanni Malagò, che si è complimentato con la nazionale iberica: «Sulla carta erano le due migliori squadre, e la partita l’ha vinta chi la strameritava. Per la bellezza del calcio, l’Argentina ha poi reagito proprio quando sembrava stremata, sfiorando il pareggio nel finale».

Non sono mancate le critiche rivolte alla gestione di alcuni episodi del torneo, con un riferimento a una decisione disciplinare giudicata eccessivamente indulgente. Un’osservazione che aggiunge un ulteriore spunto di dibattito a un Mondiale che, dentro e fuori dal campo, continua a far parlare di sé anche dopo il triplice fischio.