Estate calda per Report e per il suo conduttore, Sigfrido Ranucci. Mentre prosegue la vicenda giudiziaria che ha coinvolto il giornalista, in viale Mazzini si è aperto un fronte parallelo: quello interno all’azienda, con l’attivazione del Codice Etico.
Si tratta di un organismo di controllo chiamato a verificare che le puntate del programma abbiano rispettato le regole di imparzialità, correttezza, deontologia professionale e responsabilità civile proprie del servizio pubblico. Un passaggio che, di fatto, mette sotto esame il lavoro della trasmissione.
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La posizione di Ranucci

Sul fronte giudiziario, il conduttore si è detto tranquillo, forte del fatto di essere parte lesa nella vicenda che lo ha visto coinvolto. Anche rispetto alla verifica interna, Ranucci ha fatto sapere di non temere di essere colto in errore, rivendicando la correttezza del lavoro svolto dalla redazione.
Resta però aperto il tema della sua permanenza alla guida del programma. Secondo quanto riportato dalla stampa, i rapporti con i vertici aziendali non sarebbero distesi, e la questione della conduzione potrebbe riproporsi con forza alla ripresa autunnale dei palinsesti.
Le ipotesi sulla conduzione
Tra le ipotesi circolate in queste ore c’è quella di un possibile avvicendamento alla conduzione, con il nome di Giorgio Mottola, storico volto della redazione, indicato come possibile successore nel segno della continuità.
All’interno della squadra, riferiscono le ricostruzioni giornalistiche, si starebbe facendo strada l’idea che l’identità della trasmissione non coincida con un singolo nome ma con il lavoro collettivo del gruppo. Nessuna decisione, in ogni caso, risulta al momento formalizzata.
Un caso che divide
La vicenda ha assunto contorni che vanno oltre il singolo programma, intrecciando il dibattito sul giornalismo d’inchiesta, sul ruolo del servizio pubblico e sui rapporti tra cronisti e fonti. Un confronto che ha diviso l’opinione pubblica e il mondo dell’informazione.
Nel frattempo, il lavoro del collegio incaricato delle verifiche proseguirà nelle prossime settimane. Solo al termine di quegli accertamenti, e con la definizione dei palinsesti autunnali, sarà possibile capire quale sarà il futuro di Report e del suo conduttore.