domenica, Luglio 26

Giuseppe Conte oratore a Sant’Anna di Stazzema, scoppia la polemica: petizione per revocare l’invito del 12 agosto

La scelta di Giuseppe Conte come oratore ufficiale per la commemorazione dell’82esimo anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema ha acceso una nuova polemica politica. L’appuntamento è in programma per il prossimo 12 agosto, ma nelle ultime ore sulla piattaforma Change.org è comparsa una petizione che chiede di revocare l’invito al leader del Movimento 5 Stelle. Una richiesta che ha rapidamente trovato eco nel dibattito politico nazionale, inserendosi nel più ampio scontro sulle posizioni del M5S riguardo alla guerra in Ucraina.

La petizione e le motivazioni dei promotori

L’iniziativa è stata promossa da Simone Lazzeri, che nel testo della raccolta firme esprime «fermo dissenso» rispetto alla designazione dell’ex presidente del Consiglio per l’orazione ufficiale. Secondo i promotori, la scelta sarebbe «in profonda contraddizione con i valori storici e morali» rappresentati dal Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, luogo simbolo della Resistenza al nazifascismo, dove nell’agosto del 1944 si consumò uno dei più efferati eccidi della storia italiana.

Il cuore della contestazione riguarda il parallelo tracciato dai firmatari tra il significato storico del luogo e l’attualità internazionale. Nel testo si legge infatti che Sant’Anna di Stazzema rappresenta «il simbolo universale della resistenza contro la brutale aggressione nazifascista», mentre oggi l’Ucraina affronterebbe «una medesima aggressione imperialista e autoritaria» che ne minaccia la sovranità.

Le posizioni di Conte sulla guerra al centro delle critiche

Le critiche si concentrano in particolare sulle posizioni espresse dal leader pentastellato sul conflitto. Conte si è più volte dichiarato contrario alla prosecuzione delle forniture di armi a Kiev, una linea che i promotori della petizione ritengono incompatibile con il diritto dell’Ucraina a difendersi. Nel documento si definisce «inaccettabile» che sul sagrato di Sant’Anna «prenda la parola chi, nei fatti, propone di lasciare inerme un popolo vittima di una analoga aggressione violenta». Da qui la richiesta finale: «la revoca immediata dell’invito» per l’orazione del 12 agosto.

Le adesioni e le reazioni politiche

Al momento la petizione ha raccolto circa 400 firme, un numero contenuto ma sufficiente ad alimentare il dibattito. La scelta di Conte come oratore è stata criticata anche da Andrea Marcucci, presidente del partito Liberaldemocratico, secondo il quale le posizioni del leader del Movimento 5 Stelle finirebbero per «attenuare le responsabilità di chi continua a colpire i civili in Ucraina».

La vicenda si inserisce in un quadro politico già teso sul tema del sostegno militare italiano a Kiev, che da mesi divide maggioranza e opposizioni e attraversa lo stesso campo progressista. Resta ora da capire se gli organizzatori della commemorazione confermeranno l’invito all’ex premier o se la protesta produrrà un cambio di programma. Al momento, non risultano prese di posizione ufficiali da parte di Conte o del Movimento 5 Stelle sulla petizione.