sabato, Agosto 1

Ladri in casa nella notte, si lancia dalla finestra per leggere la targa dell’auto: residente ferito nel Trevigiano

Un istinto immediato, quello di non lasciarli scappare. Ed è stato proprio quel gesto a costargli caro. È quanto accaduto nella notte a Quinto, in provincia di Treviso, dove un residente ha tentato di identificare i ladri entrati nella sua abitazione.

L’episodio si è verificato in via San Vitale. Il protagonista è Ezio Marangon, che accortosi della presenza degli intrusi ha provato a inseguirli. Per riuscire a leggere la targa dell’auto con cui i malviventi si stavano allontanando, si legge sul Gazzettino, si è lanciato dalla finestra, riportando un infortunio.

“Mia moglie se li è trovati davanti”

Il dettaglio più inquietante della vicenda riguarda proprio il momento in cui i ladri sono stati scoperti. «Mia moglie se li è trovati davanti», ha raccontato il residente, restituendo la misura di quanto vicino sia arrivato il pericolo.

Trovarsi faccia a faccia con degli sconosciuti all’interno della propria abitazione, e per giunta nel cuore della notte, rappresenta una delle situazioni più temute da chiunque. Ed è probabilmente da lì che è nata la reazione istintiva dell’uomo, deciso a fornire alle forze dell’ordine almeno un elemento utile per rintracciare i responsabili.

Il quarto tentativo

C’è però un aspetto che rende l’episodio ancora più significativo: non si tratta affatto di un caso isolato. Per Marangon, infatti, è il quarto tentativo di intrusione che subisce.

Un dato che racconta molto della pressione che alcune zone residenziali del Nordest stanno vivendo, con abitazioni prese di mira ripetutamente e famiglie che convivono con un senso costante di allerta.

Un fenomeno che non si arresta

Gli episodi di questo tipo si susseguono ormai con frequenza preoccupante in diverse aree del Veneto e del Friuli, dai centri più piccoli alle frazioni periferiche. In alcuni casi i colpi avvengono addirittura in pieno giorno, con bottini che spaziano da oggetti di valore a beni dal significato prevalentemente affettivo.

Il risultato è un clima di crescente insicurezza tra i residenti, che spesso lamentano tempi di reazione insufficienti e chiedono un rafforzamento dei controlli sul territorio, in particolare nelle ore notturne.

Perché non conviene mai inseguire i ladri

La vicenda di Quinto offre però anche uno spunto pratico. Per quanto la reazione sia comprensibile sul piano umano, gli esperti di sicurezza sono concordi nello sconsigliare qualsiasi tentativo di inseguimento o confronto diretto.

Il rischio, come dimostra proprio questo caso, è duplice: da un lato l’incolumità personale, con la possibilità di infortuni anche seri; dall’altro l’imprevedibilità della reazione dei malviventi, che in altri episodi analoghi hanno risposto con violenza.

L’indicazione resta quella di mettersi al sicuro, allertare immediatamente le forze dell’ordine fornendo la propria posizione e, solo se possibile e senza esporsi, annotare da una posizione protetta eventuali dettagli utili come modello e colore del veicolo.

Elementi che, uniti alle registrazioni degli impianti di videosorveglianza sempre più diffusi, restano lo strumento più efficace per consentire alle indagini di arrivare rapidamente ai responsabili.