La politica pugliese è in lutto. Nella mattinata di domenica 2 agosto è scomparso all’età di 77 anni, dopo una lunga malattia, Alberto Tedesco, ex senatore e già assessore regionale alla Sanità.
Anima socialista di Bari e dell’intera regione, Tedesco è stato un politico di lungo corso, protagonista di stagioni decisive per la Puglia e capace di attraversare quattro decenni di vita istituzionale.
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Una carriera iniziata nel 1985

Il suo percorso comincia molto presto. Viene eletto per la prima volta consigliere regionale nel 1985, incarico che ricoprirà per quattro mandati consecutivi, costruendo progressivamente un ruolo di riferimento all’interno dell’area socialista.
Nel 1994 arriva la prima elezione alla Camera. Ma è negli anni Duemila che la sua carriera raggiunge l’apice.
Gli anni alla Sanità con Vendola
Nel 2005 viene nominato da Nichi Vendola assessore regionale alla Sanità, incarico che manterrà fino al 2009. Diventa uno degli esponenti più influenti di quella giunta, in un ruolo tra i più delicati dell’amministrazione regionale.
Non mancarono le polemiche, sia interne al centrosinistra sia provenienti dal centrodestra, in una fase in cui la gestione sanitaria pugliese era al centro del dibattito pubblico.
L’approdo al Senato
Dopo diverse candidature al Parlamento senza esito, nel 2009 arriva il salto a Roma con l’elezione al Senato tra le file del Pd. Tedesco viene ripescato come primo dei non eletti, subentrando a Paolo De Castro, nel frattempo eletto europarlamentare.
La sua esperienza politica non fu priva di passaggi giudiziari: nel 2011 il Senato negò l’autorizzazione all’arresto e nel 2013 arrivò l’assoluzione.
Negli ultimi anni il progressivo allontanamento dalla scena, anche per vicende personali dolorose, tra cui la perdita di uno dei figli e della moglie.
Il legame con Antonio Decaro
C’è un capitolo che merita attenzione particolare. Per anni Tedesco è stato considerato il “padre politico” di Antonio Decaro.
Fu lui, con i socialisti, a proporlo nel 2004 all’allora neo sindaco Michele Emiliano come assessore comunale al Traffico. Decaro era all’epoca un ingegnere trentaquattrenne senza alcuna esperienza politica o amministrativa.
Negli anni successivi i rapporti si erano però molto raffreddati, tanto che alle Amministrative di Bari del 2014 l’ex senatore si schierò apertamente a favore del candidato sindaco del centrodestra.
Nonostante questo, il ricordo di Decaro è affettuoso: «È stato un compagno, un uomo generoso, un politico capace di leggere la società e i tempi con grande intelligenza». E ancora: «A Cristina, Carlo e a tutta la famiglia giunga il mio più sincero abbraccio, onorato di aver potuto salutare, con affetto, Alberto nelle ultime settimane».
Il cordoglio trasversale
Il dato più significativo delle reazioni è la loro trasversalità. Dal fronte opposto arriva il messaggio di Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea: «Due schieramenti politici diversi, ma un rapporto di stima e di rispetto mai venuto meno negli anni. Confrontarmi con lui non è mai stato banale e scontato».
Sulla stessa linea i senatori di Fratelli d’Italia Filippo Melchiorre, che ne sottolinea la capacità di «distinguere il tratto umano da quello politico», e Ignazio Zullo, che ricorda: «I nostri confronti non sono mai diventati scontri».
Il presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli parla di «una figura di primissimo piano della storia politica e istituzionale del territorio», mentre il sindaco di Bari Vito Leccese lo definisce «un protagonista di lunghe stagioni della vita politica».
Dal Psi, il segretario nazionale Enzo Maraio lo ricorda per «l’attenzione ai giovani, sempre vera e concreta» e per aver creduto nella politica come servizio alla comunità.
Dal Pd, il segretario regionale Domenico De Santis e il capogruppo Stefano Minerva sottolineano come il suo impegno sia durato fino alla fine, «neppure fiaccato dal peso della malattia». La consigliera Loredana Capone ne ricorda invece «una rara capacità di interpretare i cambiamenti della società anticipandone le dinamiche».
Quando si terranno i funerali
Le esequie saranno celebrate lunedì 3 agosto alle 17.30 nella chiesa di San Ferdinando a Bari.
Un ultimo saluto a una figura che, al di là delle appartenenze e delle inevitabili contrapposizioni di quarant’anni di vita pubblica, ha lasciato un segno riconosciuto anche da chi si è trovato dall’altra parte del banco.