Sono sei le vittime accertate e 34 i feriti del gravissimo incidente avvenuto nella serata di domenica 2 agosto sulla strada Terni-Rieti. Tra i feriti, sei si trovano in codice rosso e due presentano condizioni di particolare criticità.
Il bilancio aggiornato è stato reso noto dalla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, al termine della riunione di coordinamento dei soccorsi in prefettura.
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“Una maxi emergenza catastrofica”

Le parole della presidente restituiscono la dimensione dell’accaduto: si è trattato di «una maxi emergenza catastrofica, subito classificata come tale dalla prima chiamata al 118».
«Abbiamo attivato l’apposito protocollo senza esitazioni», ha spiegato Proietti, elogiando l’operato dei sanitari intervenuti su «una scena impensabile».
E ancora: «La nostra vicinanza va ai parenti delle vittime, ai feriti e a quanti porteranno a lungo il peso di queste immagini». Un ringraziamento è stato rivolto anche alla sanità e alla protezione civile della Regione Lazio per la tempestiva collaborazione, inclusa l’assistenza alle persone illese rimaste sul posto.
Il bus portava turisti alla Cascata delle Marmore
Un dettaglio rende ancora più amara la vicenda. Il bus-navetta coinvolto, insieme a un camper e a due auto, «trasportava turisti diretti alla Cascata delle Marmore»: una delle mete più frequentate dell’Umbria in questo periodo dell’anno.
I passeggeri rimasti illesi sono stati accolti e supportati a Terni, mentre i feriti sono stati smistati tra gli ospedali di Terni, Perugia, Spoleto, Foligno e Rieti, in un’operazione che ha coinvolto le strutture sanitarie di due regioni.
Chi sono le vittime identificate

Le vittime finora identificate sono il conducente del bus, Federico Romualdi, il conducente del camper, Giampiero Colasanti, e la passeggera Daniela Bellanca.
Romualdi, 49 anni, sposato e residente a Terni, lavorava da poco per la ditta Troiani. I colleghi lo ricordano come un professionista prudente, abituato a verificare ogni dettaglio del mezzo prima di mettersi in viaggio.
“Scintilla”, il pilastro della Corsa dell’Anello
Con lui hanno perso la vita Giampiero Colasanti, artigiano narnese di 68 anni, e Daniela Bellanca, dipendente Superconti.
La coppia rientrava spesso da brevi gite in camper nel centro Italia, come quella appena trascorsa in Abruzzo. Colasanti era conosciuto in città con il soprannome di “Scintilla” ed era considerato un punto fermo della “Corsa dell’Anello”, la storica manifestazione narnese.
Gli organizzatori lo hanno ricordato con commozione: «La tua precisione maniacale e le tue capacità meccaniche al servizio del Corteo Storico lasciano un vuoto immenso. Ciao, Scintilla».
Due viaggi brevi, un destino comune
C’è un elemento che colpisce nella ricostruzione di quanto accaduto. Entrambi i mezzi coinvolti nell’impatto frontale stavano affrontando spostamenti brevi.
Da un lato il pullman turistico, con passeggeri singoli diretti nel Reatino per una giornata di visita. Dall’altro il camper della coppia, di ritorno da una pausa fuori porta di pochi giorni.
Una domenica di fine estate come tante, trasformata improvvisamente in tragedia.
L’appello sulle infrastrutture
Nel corso del suo intervento, la presidente Proietti ha lanciato un appello diretto ad Anas e agli enti gestori delle strade.
«È un bollettino di guerra», ha dichiarato, riferendosi al susseguirsi degli incidenti stradali. «Dobbiamo fare un’alleanza per ridurre al minimo le cause legate alle infrastrutture, un dovere etico-morale a cui non possiamo sottrarci».
Le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dello scontro sono ancora in corso, così come gli accertamenti sulle eventuali concause. Nel frattempo restano da monitorare le condizioni dei feriti più gravi, ricoverati nelle strutture umbre e laziali.