giovedì, Agosto 6

È morto Pippo Marchioro, l’allenatore del Cesena dei miracoli: aveva 90 anni

Il calcio italiano piange Giuseppe “Pippo” Marchioro, ex calciatore e allenatore morto all’età di 90 anni. Si è spento serenamente nella serata del 5 agosto nella sua abitazione di Cesena, la città a cui aveva legato le pagine più belle della sua carriera, circondato dall’affetto della figlia Letizia, del genero e dei nipoti.

Nato a Milano il 13 marzo 1936, Marchioro se ne va a pochi giorni di distanza da Osvaldo Bagnoli, altro storico tecnico legato al Cesena e suo compagno: una coincidenza che ha reso ancora più intenso il cordoglio del mondo bianconero.

Il Cesena dei miracoli e la Coppa Uefa

Il nome di Marchioro resta indissolubilmente legato al Cesena più forte di tutti i tempi. Nella stagione 1975-76, al suo esordio in Serie A, guidò i romagnoli a uno storico sesto posto e alla qualificazione in Coppa Uefa: un traguardo che rappresenta ancora oggi il risultato più alto mai raggiunto dal club. Un’impresa per una squadra che non era espressione di un capoluogo.

Il legame con la città romagnola non si esaurì lì: Marchioro tornò sulla panchina del Cavalluccio in altre occasioni, nelle stagioni 1977-78, 1983-84 e 1996-97, diventando uno dei tecnici più amati dalla tifoseria. Il Cesena FC lo ha ricordato con una nota ufficiale, stringendosi alla famiglia.

Il re delle promozioni: Como e Reggiana

Marchioro fu soprattutto uno specialista delle promozioni. Con il Como firmò un doppio salto, vincendo il campionato di Serie C1 nel 1978-79 e quello di Serie B nel 1979-80, riportando i lariani nella massima categoria.

Ma il capitolo forse più emozionante è quello della Reggiana, che guidò dal 1988 al 1994. Con i granata conquistò la promozione dalla C1 (1988-89) e soprattutto la prima, storica promozione in Serie A nel 1992-93, seguita dall’unica salvezza nella massima serie, centrata il 1° maggio 1994 a Milano. Nel suo palmarès figura anche la Coppa Italia di Serie C, vinta nel 1972-73 con l’Alessandria.

La breve parentesi al Milan

Nella sua lunga carriera in panchina — oltre 900 le presenze nel calcio professionistico — ci fu anche una breve esperienza alla guida del Milan, tra il 1976 e il 1977, chiusa con l’esonero dopo 25 partite tra campionato e coppe. Un episodio marginale in un percorso costruito soprattutto sulla capacità di valorizzare le piazze di provincia.

Il calciatore e gli inizi

Prima della panchina, Marchioro era stato un discreto attaccante. Cresciuto nelle giovanili del Milan — con cui vinse il Torneo di Viareggio nel 1957 — senza esordire in prima squadra, giocò a lungo tra Serie B e C. Fu tra i protagonisti della scalata del Varese dalla Serie C alla Serie A tra il 1962 e il 1964 e del Catanzaro che raggiunse a sorpresa la finale di Coppa Italia nel 1966.

I funerali

Le esequie si terranno sabato 8 agosto alle ore 10 presso la Chiesa della Madonna delle Rose a Cesena. Con la sua scomparsa se ne va un protagonista di un calcio in cui il rapporto tra allenatori, società e tifosi conservava un valore profondamente umano.