giovedì, Agosto 20

Aereo contro montagna, morti gli avvocati Carlo Arnulfo e Angela Buccico: i corpi trovati abbracciati. “Era il loro primo viaggio insieme”

La prima indicazione utile era arrivata da un cittadino che aveva sentito una forte esplosione domenica mattina. Poi, grazie al sistema “Imsi catcher” dei vigili del fuoco, capace di effettuare la triangolazione delle celle telefoniche ed elaborare possibili aree di ricerca, è stato individuato il Tecnam 2008. O meglio, quel che ne restava.

L’Aeronautica militare e il Soccorso alpino sono riusciti a localizzarlo da un elicottero poco prima delle nove del mattino: i rottami brillavano tra la fitta vegetazione di un’area impervia, che ha richiesto ore di lavoro per riuscire a raggiungere anche i corpi delle due vittime.

Il loro primo viaggio insieme

L’avvocato Carlo Arnulfo, 64 anni, e l’avvocata Angela Buccico, 55 anni, erano partiti insieme da Capo d’Orlando diretti a Sibari. Il loro viaggio si è tragicamente interrotto contro le montagne dell’Appennino Paolano, durante quella che era la loro prima vacanza insieme, dopo essersi conosciuti circa un mese e mezzo prima.

Un dettaglio che rende ancora più struggente la tragedia: i corpi delle due vittime sono stati ritrovati abbracciati tra i resti del velivolo, in quello che i soccorritori hanno descritto come un ultimo, disperato gesto in un momento di terrore condiviso.

Le indagini della Procura di Paola

La Procura di Paola ha aperto un fascicolo per reato a carico di persone ignote e dovrà ora risalire alle cause che hanno portato allo schianto. «È una tragedia immane per tutti», ha dichiarato l’avvocato Vincenzo Comi, che assiste i familiari delle vittime, ricordando Angela Buccico come una brillante professionista che lascia un vuoto incolmabile per famiglia, amici e colleghi.

Il legale ha inoltre ringraziato soccorritori, comunità e istituzioni per il lavoro incessante che ha portato al ritrovamento del velivolo in località Laghicello, nel comune di Fuscaldo, precisando che al momento non è ancora realisticamente ipotizzabile una ricostruzione della dinamica dell’incidente.

Le ipotesi sulla dinamica dello schianto

Le salme sono state trasferite all’Istituto di Medicina legale di Catanzaro, dove due ingegneri, che dovranno essere nominati dalla Procura, avranno il compito di stabilire cosa sia accaduto poco dopo le 10:30 del mattino di domenica scorsa, quando l’ultraleggero pilotato da Arnulfo aveva superato la costa tirrenica cosentina.

Considerate le condizioni meteorologiche di quella giornata, è possibile ipotizzare che la coppia si sia imbattuta in un banco di nebbia e pioggia, condizione che ha interessato anche i soccorritori nella mattinata del ritrovamento. Quell’area è da sempre soggetta a fenomeni imprevedibili, con il sole sulla costa e temporali improvvisi nell’entroterra, senza che vi sia contezza di questa differenza dal livello del mare.

Arnulfo potrebbe aver perso l’orientamento, scendendo di quota senza rendersene conto fino a schiantarsi contro un costone di montagna. Il Tecnam, che può raggiungere un’altezza massima di 19mila piedi ma che solitamente viaggia tra i quattro e i cinquemila piedi, ha preso fuoco distruggendosi in più parti. Il velivolo non verrà spostato nell’immediato: le prime verifiche saranno condotte direttamente sul luogo del ritrovamento.

Il mistero del transponder muto

Resta da chiarire anche perché la strumentazione di bordo non abbia funzionato. L’ultraleggero, essendo classificato come avanzato, era dotato di transponder, radio e sistema Elt, quest’ultimo pensato per lanciare automaticamente l’allarme in caso di avaria o schianto. Se i primi due dispositivi non hanno dato alcun segnale, anche il terzo non ha funzionato.

Un’anomalia che desta particolare attenzione, considerato che proprio l’Elt era stato sostituito appena due anni fa, e che le sue batterie, la cui autonomia prevista è di un quinquennio, si trovavano dunque a meno della metà della loro portata operativa.

Resta inoltre da chiarire, anche se probabilmente sarà più difficile accertarlo, il motivo per cui Arnulfo non abbia avvisato il volo club di Sibari del loro arrivo previsto. Il tragitto in linea d’aria tra Capo d’Orlando e Sibari è di circa 180 chilometri, con un tempo di percorrenza medio compreso tra i 60 e i 75 minuti.

Il cordoglio delle istituzioni

Sulla vicenda è arrivato il cordoglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma e del sindaco della Capitale Roberto Gualtieri, che ha espresso la vicinanza dell’intero Campidoglio alle famiglie delle vittime. Il primo cittadino ha rivolto un pensiero particolare al vicesindaco di Matera, Rocco Buccico, per la perdita della sorella, sottolineando di aver seguito con apprensione la vicenda fin dal momento della scomparsa dell’aeromobile, nella speranza di un epilogo diverso da quello poi verificatosi.