mercoledì, Settembre 9

Di Battista resta a Cuba dopo l’intervento: «Sta affrontando al meglio il post operatorio». Nessuna data per il rientro

Le condizioni di Alessandro Di Battista restano sotto stretta osservazione dopo l’operazione chirurgica affrontata a L’Avana. Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dall’associazione Schierarsi, l’ex esponente del Movimento 5 Stelle sta affrontando «nel migliore dei modi» la fase successiva all’intervento.

Resta però un elemento di incertezza: al momento non esiste ancora una data per il suo ritorno in Italia.

Le tappe di una vicenda iniziata il 28 agosto

Di Battista era stato inizialmente ricoverato a Santa Clara, a circa 300 chilometri dalla capitale cubana, dopo il malore del 28 agosto. Il rientro in Italia era stato programmato per il 4 settembre.

Il trasferimento non è però mai avvenuto: dopo una nuova valutazione delle condizioni cliniche si è reso necessario un intervento chirurgico all’Avana, con conseguente prolungamento della permanenza sull’isola.

La decisione presa insieme ai medici italiani

Nei giorni scorsi erano arrivati a Cuba due specialisti del Policlinico Gemelli di Roma: un neurochirurgo e un medico esperto di rianimazione e terapia intensiva.

Dopo il confronto con i colleghi cubani sarebbe stata scelta la strada dell’operazione direttamente sull’isola, ritenendo prematuro affrontare un lungo viaggio aereo verso l’Italia in quelle condizioni.

L’attenzione ora sul decorso

L’attenzione è adesso concentrata sul decorso post-operatorio, che secondo quanto riferito potrebbe richiedere ancora diverse settimane.

«Alessandro non vede l’ora di riprendere le sue battaglie», ha scritto l’associazione nel proprio aggiornamento, ringraziando i sanitari cubani e in particolare il reparto di Neurochirurgia dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras per la gestione di una situazione definita «estremamente delicata».

I ringraziamenti alle istituzioni

Nella nota è stata espressa gratitudine anche all’Unità di crisi della Farnesina, all’ambasciatrice italiana a Cuba Simona De Martino e alle autorità cubane per il sostegno fornito durante l’intero periodo del ricovero.

Massimo riserbo sulle cause

Su un punto la linea resta invariata: permane il massimo riserbo riguardo alle cause che hanno portato al malore e al successivo intervento.

Non sono state comunicate diagnosi ufficiali né dettagli sulla patologia. Proprio per questo l’associazione invita alla massima prudenza nella diffusione di informazioni sulle condizioni dell’ex parlamentare.

Il rientro in Italia, si legge nella nota, sarà valutato soltanto quando il quadro clinico consentirà di affrontare il viaggio senza rischi. Una decisione che spetterà esclusivamente ai sanitari, sulla base dell’evoluzione delle prossime settimane.