giovedì, Settembre 17

Bollo auto 2027, chi non lo pagherà: le auto esenti e tutti gli esclusi

Il bollo auto potrebbe cambiare per milioni di italiani nel 2027. Il Consiglio dei ministri ha approvato una misura che prevede l’esenzione dalla tassa automobilistica per una parte delle automobili e per motocicli e ciclomotori, secondo condizioni precise.

La platea potenziale indicata dal governo è molto ampia: circa 14,5 milioni di veicoli, pari a oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione considerando anche le due ruote interessate. Ma non significa che tutti i proprietari siano automaticamente esentati: il criterio fondamentale, per le automobili, è la potenza indicata sulla carta di circolazione.

La soglia fissata è quella degli 80 kW, cioè circa 109 cavalli. E proprio questo dato sarà decisivo per capire chi potrà beneficiare dell’esenzione e chi, invece, continuerà a pagare.

Bollo auto 2027: chi potrà non pagarlo

L’esenzione riguarda le autovetture con potenza fino a 80 kW, secondo le condizioni previste dal provvedimento. Per verificare se una macchina rientra nel limite non bisogna quindi guardare soltanto cilindrata o modello: occorre controllare il valore dei kW riportato sulla carta di circolazione.

Tra le vetture che, a seconda della motorizzazione e della versione, possono rientrare nella soglia ci sono diverse utilitarie e citycar molto diffuse. Lo stesso modello, però, può essere disponibile con potenze differenti: per questo la verifica deve essere fatta sul singolo veicolo.

Un solo veicolo per ogni contribuente

La novità più importante riguarda chi possiede più mezzi. L’esenzione non potrà essere utilizzata contemporaneamente per tutte le automobili intestate alla stessa persona: l’agevolazione è riconosciuta a un solo veicolo.

In presenza di più automobili che rispettano i requisiti, il meccanismo previsto dalla bozza del decreto individua quella con la potenza più bassa. Se due vetture hanno la stessa potenza, viene considerata quella per la quale il bollo ordinario sarebbe più basso.

E per moto e ciclomotori?

La misura riguarda anche motocicli e ciclomotori, ma con regole specifiche. L’esenzione non si somma a quella già utilizzata per un’automobile: il proprietario può beneficiare dell’agevolazione per un solo veicolo, secondo i criteri stabiliti dal decreto.

Per i motocicli, inoltre, il testo della bozza prevede che l’agevolazione possa riguardare i mezzi alimentati a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione, alle condizioni previste dalla norma. In presenza di più motocicli agevolabili, viene individuato quello con la potenza inferiore.

Chi continuerà a pagare il bollo

Restano fuori dall’esenzione le automobili che superano gli 80 kW. Per queste vetture continueranno quindi ad applicarsi le regole ordinarie previste dalla normativa sulla tassa automobilistica.

La soglia può escludere anche versioni più potenti di modelli molto diffusi. Per questo non basta conoscere il nome dell’auto: due vetture dello stesso modello possono avere trattamenti differenti proprio a causa della diversa motorizzazione.

Quanto dura l’esenzione

Un elemento da tenere presente riguarda la durata. Il provvedimento approvato prevede l’esenzione per il 2027, mentre il bollo relativo alle annualità precedenti resta disciplinato dalle regole già in vigore. La bozza del decreto esaminata da ANSA indica infatti espressamente il 2027 come periodo di applicazione.

Questo significa che chi ha già pagato il bollo relativo al 2026 non può considerare automaticamente quella somma come oggetto di rimborso. La novità riguarda invece le scadenze interessate dalla nuova disciplina nel corso del 2027.

Le Regioni dovranno essere compensate

Il cambiamento interessa anche i bilanci regionali, perché il bollo auto rappresenta un’entrata per le Regioni. La misura prevede quindi un meccanismo di compensazione attraverso trasferimenti statali, destinati a coprire le minori entrate derivanti dall’esenzione.

Il provvedimento dovrà ora essere seguito nel suo iter normativo e nelle modalità applicative. Per gli automobilisti, nel frattempo, il dato da controllare è soprattutto uno: i kW indicati sulla carta di circolazione. È quello il valore che determinerà, per le automobili, l’accesso alla nuova esenzione prevista per il 2027.