Il marito di Liliana Resinovich si affida a due esperti di fama: uno ha seguito Orlandi e Pipitone
Nel caso della morte di Liliana Resinovich si aggiungono due nuove figure chiave. Il marito della donna, Sebastiano Visintin, oggi indagato per omicidio, ha nominato due nuovi consulenti che si affiancheranno al noto biologo forense ed ex comandante dei Ris di Parma Luciano Garofano.
I due nuovi esperti sono il medico legale Raffaele Barisani e l’informatico forense Michele Vitiello, quest’ultimo già noto per aver lavorato su alcuni dei casi di cronaca più celebri in Italia: Emanuela Orlandi, Denise Pipitone e la strage del Mottarone.
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Il team difensivo si rafforza: torna anche la docente Noemi Procopio
A completare il pool di consulenti anche Noemi Procopio, docente di Scienze forensi alla Central Lancashire University. Già in passato aveva contribuito con uno studio sul microbiota di Liliana per cercare di datare con precisione il momento del decesso. Oggi, entra formalmente nel team della difesa di Visintin.
Visintin indagato dopo la seconda autopsia
Il marito della vittima è stato iscritto nel registro degli indagati dopo che una seconda autopsia ha evidenziato segni compatibili con il soffocamento. Si fa sempre più strada l’ipotesi dell’intervento di una terza persona, nonostante manchi ancora un colpevole identificato.
Nella casa di Visintin sono stati trovati circa 700 coltelli durante una perquisizione. Tra questi anche alcune lame sequestrate e un maglione giallo simile a quello il cui tessuto è stato ritrovato sul corpo di Liliana.
La posizione del marito: “Mai fatto del male a Liliana”
In più occasioni pubbliche e in televisione, tra cui la trasmissione Quarto Grado, Visintin ha ribadito di sentirsi tranquillo: «Non ho mai fatto del male a Liliana» ha dichiarato, spiegando che i coltelli erano riposti in scatoloni da anni e non venivano più utilizzati perché ormai troppo vecchi e destinati alla clientela.
Intanto, le indagini continuano. Il nuovo team legale e forense è pronto a sostenere la versione di Visintin e a ribattere alle accuse, in una vicenda che si fa sempre più intricata e mediatica. Il prossimo passo sarà capire se le nuove analisi porteranno a una svolta decisiva sul killer di Liliana Resinovich.
