È morto a 53 anni Eric Dane, volto amatissimo della televisione americana e interprete del dottor Mark Sloan nella serie cult Grey’s Anatomy. L’attore si è spento dopo una battaglia contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), malattia neurodegenerativa che gli era stata diagnosticata meno di un anno fa.
La dichiarazione della famiglia

L’annuncio della morte è arrivato attraverso una nota diffusa ai media internazionali. «Con il cuore pesante vi comunichiamo che Eric è mancato dopo una coraggiosa battaglia contro la SLA», hanno fatto sapere i familiari. L’attore ha trascorso gli ultimi giorni circondato dall’affetto della moglie Rebecca Gayheart e delle figlie Billie e Georgia, definite «il centro del suo mondo».
La famiglia ha chiesto rispetto per la privacy in questo momento di dolore, ricordando anche l’impegno dell’attore nella sensibilizzazione sulla malattia e nel sostegno alla ricerca scientifica.
La malattia e l’ultima intervista
Eric Dane aveva annunciato pubblicamente la diagnosi nell’aprile dello scorso anno. Nei mesi successivi aveva raccontato in un’intervista televisiva il rapido peggioramento delle sue condizioni: la perdita di funzionalità del braccio destro, la difficoltà nei movimenti, la paura di non riuscire più a camminare.
«Non dimenticherò mai quelle tre lettere», aveva dichiarato parlando della SLA, spiegando di aver inizialmente sottovalutato i primi sintomi, attribuendoli a stanchezza o affaticamento. Dopo consulti con diversi specialisti era arrivata la diagnosi definitiva.
















