Con il progredire della malattia, l’attore era stato costretto a utilizzare una sedia a rotelle. Nonostante tutto, aveva scelto di esporsi pubblicamente per dare visibilità alla condizione dei malati di SLA e alle difficoltà quotidiane che affrontano.
La carriera: dal debutto al successo mondiale
Nato a San Francisco nel 1972, Eric Dane aveva vissuto un’infanzia segnata dalla morte del padre. Iniziňialmente appassionato di sport, si avvicinò alla recitazione durante gli anni del liceo, esperienza che cambiò radicalmente il suo percorso.
Si trasferì a Los Angeles con poche risorse economiche e iniziò a ottenere piccoli ruoli in serie televisive come Bayside School, The Wonder Years, Roseanne e Sposati… con figli. La vera svolta arrivò nei primi anni Duemila con ruoli più strutturati fino al debutto in Grey’s Anatomy.
Il dottor Mark Sloan, icona di Grey’s Anatomy
Nel 2005 fece la sua prima apparizione come guest star nella serie medical drama. Il personaggio del dottor Mark Sloan conquistò immediatamente il pubblico, tanto da essere promosso a presenza fissa dalla terza stagione. Carismatico, brillante e complesso, Sloan divenne uno dei personaggi più amati dello show.
Eric Dane rimase nella serie fino all’ottava stagione, tornando anche nella nona prima dell’uscita definitiva del suo personaggio. Per milioni di fan resterà per sempre il “dottor Bollore”, simbolo di un’epoca della televisione americana.
Il cordoglio del mondo dello spettacolo
Dopo la notizia della sua morte, numerosi colleghi e amici hanno espresso dolore e vicinanza sui social. Messaggi di affetto sono arrivati da attori e personalità dello spettacolo che hanno condiviso con lui set e momenti di vita.
La scomparsa di Eric Dane lascia un vuoto nel mondo della televisione, ma anche un’eredità importante: quella di un artista che ha scelto di raccontare con dignità e coraggio la propria malattia, trasformando una tragedia personale in un messaggio di consapevolezza.


















