https://www.youtube.com/watch?v=F9VwTJOVvi0
Quest’ultimo rimase in classifica per oltre venti settimane e raggiunse una notevole popolarità anche all’estero, in particolare in Germania, consacrando Anna Rusticano come una delle voci italiane più apprezzate del periodo.
La svolta autoriale e gli ultimi album
Nella seconda metà degli anni Ottanta la cantante intraprese una svolta più personale e autoriale. Nel 1986 pubblicò l’album “Protagonista”, seguito nel 1988 da “Prendimi con te”, un progetto sperimentale con forti influenze jazz.
Quest’ultimo lavoro vide la collaborazione di musicisti di primo piano come Maurizio Giammarco e Agostino Marangolo, segnando un allontanamento dai circuiti più commerciali.
Il ritiro dalle scene e la sofferenza personale
All’inizio degli anni Novanta Anna Rusticano decise di ritirarsi dalle scene. Una scelta legata a una profonda sofferenza personale che la costrinse a lunghi periodi di cura, lontano dai riflettori.
Nonostante l’assenza prolungata dal mondo dello spettacolo, il suo nome e le sue canzoni sono rimasti vivi nella memoria del pubblico, diventando parte integrante della storia della musica italiana.
L’eredità artistica di Anna Rusticano
Con la sua scomparsa, la musica italiana perde una voce capace di interpretare il cambiamento di un’epoca. Anna Rusticano ha raccontato, con sensibilità e coraggio, un periodo di trasformazione culturale e sociale, lasciando canzoni che continuano a essere ascoltate e ricordate.
Il suo percorso artistico resta un capitolo significativo della canzone italiana, tra successi, polemiche e scelte personali che hanno contribuito a renderla una figura unica nel panorama musicale nazionale.

















