È scattata un’allerta aerea a Kiev mentre il presidente del Consiglio europeo António Costa e il presidente finlandese Alexander Stubb si trovavano ancora nella capitale ucraina. Secondo quanto constatato sul posto dall’ANSA, i due leader sono stati evacuati e accompagnati in un rifugio per ragioni di sicurezza.
La minaccia dei missili balistici

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Secondo quanto riferito da fonti dei servizi di sicurezza, l’allarme a Kiev sarebbe scattato per la minaccia di missili balistici lanciati dall’area della città russa di Taganrog, vicina al confine sud-orientale ucraino. Nella capitale ucraina risulterebbe presente in quelle ore anche l’ex inviato Usa Keith Kellogg.
La permanenza nel rifugio è stata disposta nell’ambito delle procedure di sicurezza previste durante le allerte aeree nella capitale, procedure che vengono applicate anche per le delegazioni straniere in visita ufficiale.
Una giornata di incontri nel giorno dell’indipendenza
L’allarme si è verificato nel corso della visita dei due esponenti europei in Ucraina, in una giornata caratterizzata da incontri e iniziative a sostegno di Kiev. Il 24 agosto, va ricordato, coincide con l’anniversario dell’indipendenza ucraina, che quest’anno l’Ucraina celebra in un momento di forte tensione militare, con una riunione a Kiev della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi, i Paesi che sostengono Kiev nel conflitto contro la Russia.
Secondo quanto riportato da fonti giornalistiche, l’allarme aereo sarebbe poi rientrato, consentendo la ripresa delle attività della delegazione europea nella capitale.
Il contesto: nuovi aiuti Ue e le tensioni sulle esercitazioni
Nella stessa giornata, l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera Kaja Kallas ha annunciato che l’Unione Europea metterà presto sul tavolo nuovi aiuti per la difesa aerea dell’Ucraina, insieme a sanzioni più dure nei confronti della Russia. «Nel giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina, rendiamo omaggio allo straordinario coraggio del popolo ucraino», ha scritto Kallas sui social.
Nel corso dell’incontro dei Volenterosi, il presidente francese Emmanuel Macron ha inoltre annunciato nuove esercitazioni militari in programma. Da fonti di governo italiane è arrivata la conferma che l’Italia non parteciperà a queste esercitazioni, in linea con la posizione più volte ribadita dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul no all’invio di soldati italiani a Kiev.