giovedì, Maggio 14

Garlasco, Giuseppe Sempio: «Il pizzino erano 20-30 euro per bolli». Gelo in Tv

Le dichiarazioni di Giuseppe Sempio

Il caso Garlasco si arricchisce di nuovi elementi. Giuseppe Sempio, padre di Andrea – unico indagato nel nuovo filone d’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi – ha ammesso di aver scritto il famigerato pizzino al centro delle indagini: «Sì, mi ricordo di averlo scritto. I 20-30 euro non hanno significato, erano soldi per marche da bollo o documenti».

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Il biglietto, sequestrato dai carabinieri, contiene la scritta «Venditti gip archivia X 20.30 euro». Proprio su questa frase si concentra l’accusa di corruzione in atti giudiziari a carico dell’ex procuratore di Pavia Mario Venditti, oggi indagato dalla Procura di Brescia.

Le perquisizioni e gli audio sospetti

Venerdì 26 settembre, la Guardia di Finanza e i Carabinieri hanno effettuato perquisizioni nell’abitazione della famiglia Sempio. Gli inquirenti indagano non solo sul pizzino ma anche su alcune intercettazioni finora poco considerate.

Il 10 febbraio 2017, a poche ore dall’interrogatorio del figlio, Giuseppe Sempio viene registrato mentre parla da solo in auto: «Ho bisogno di un aiuto finanziario, farò un assegno. Non ce la facciamo più». Nel brogliaccio ufficiale la frase risulta trascritta con minore enfasi, ma il contenuto resta rilevante per gli investigatori.

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