I mezzi in servizio sono dotati di sistemi di videosorveglianza e le immagini saranno ora analizzate per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e valutare eventuali responsabilità penali e disciplinari.
Il nodo delle tariffe olimpiche
Al centro della vicenda c’è la nuova tariffazione introdotta in vista dei grandi eventi sportivi internazionali. Il nuovo sistema prevede un biglietto giornaliero da 10 euro e un abbonamento da 150 euro, pensati per gestire l’afflusso turistico legato alle Olimpiadi.
Una rimodulazione che, però, sta avendo ricadute dirette anche sui residenti, comprese famiglie e studenti che utilizzano quotidianamente il trasporto pubblico per raggiungere scuole e servizi essenziali.
La versione della famiglia
Il bambino frequenta una scuola a San Vito e vive a Vodo, una tratta non coperta da uno scuolabus dedicato. In condizioni normali, è la madre ad accompagnarlo, ma quando non è possibile il minore utilizza regolarmente l’autobus di linea, come molti altri studenti della zona.
La madre aveva acquistato un carnet di biglietti ordinari, informandosi in anticipo sulla loro validità. Le era stato riferito che quei biglietti non avevano scadenza e potevano essere utilizzati su tratte fino a 12 chilometri per tutto l’anno. Una consuetudine che si è però scontrata con l’entrata in vigore delle nuove regole.
Una vicenda che va oltre il singolo caso
Al di là degli accertamenti giudiziari, l’episodio solleva interrogativi più ampi: fino a che punto le regole tariffarie possono prevalere sul buon senso? Quali margini di discrezionalità devono avere gli operatori quando si trovano davanti a un minore? E soprattutto, chi tutela concretamente la sicurezza dei bambini nelle aree montane durante l’inverno?
In attesa degli esiti delle indagini, resta un’immagine difficile da ignorare: quella di un bambino costretto a tornare a casa a piedi, nella neve, per una questione di biglietto. Un episodio che ha scosso l’opinione pubblica e che rischia di diventare un simbolo delle contraddizioni tra regole, emergenze e vita quotidiana nei territori più fragili.

















