giovedì, Luglio 2

Olimpiadi invernali, Cam Bolton si rompe il collo in allenamento: trasportato in elicottero a Milano

Una caduta che sembrava “solo” una botta. Poi il dolore che non passa, la notte insonne e la diagnosi che cambia tutto. Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 perdono uno dei protagonisti dello snowboard cross: l’australiano Cam Bolton è stato trasportato in elicottero a Milano dopo aver riportato la frattura di due vertebre cervicali.

Leggi anche:Bastoni indagato per prostituzione minorile, l’inchiesta escort di Milano: il legale respinge le accuse

Leggi anche:Inchiesta escort a Milano, Bastoni indagato per prostituzione minorile: il difensore dell’Inter nega, la ragazza smentisce il rapporto

Leggi anche:Mondiali 2026, clamoroso: il Paraguay elimina la Germania 5-4 ai rigori e vola ai quarti

L’incidente a Livigno durante l’allenamento

L’episodio è avvenuto sulle piste di Livigno durante una sessione di allenamento in vista delle qualificazioni olimpiche. Bolton, 35 anni, veterano della disciplina e punto di riferimento della delegazione australiana, è caduto lungo il tracciato senza inizialmente rendersi conto della reale gravità dell’impatto.

Dopo l’incidente, l’atleta è rientrato al Villaggio Olimpico convinto di aver subito soltanto i postumi di una caduta particolarmente violenta. Ma il dolore persistente e sempre più intenso lo ha costretto a sottoporsi ad accertamenti approfonditi.

La diagnosi: frattura di due vertebre cervicali

Martedì mattina gli esami hanno confermato la gravità dell’infortunio: frattura di due vertebre cervicali. Una diagnosi che ha immediatamente escluso Bolton dalla competizione, interrompendo quella che sarebbe stata la sua quarta partecipazione ai Giochi olimpici dopo Sochi, PyeongChang e Pechino.

Nonostante la gravità del trauma, al momento non risultano danni neurologici. L’atleta è stato stabilizzato e trasferito in elicottero a Milano per ricevere cure specialistiche.

Trasporto urgente in elicottero

Scattato il protocollo sanitario, Bolton è stato accompagnato in elicottero in una struttura ospedaliera milanese. Con lui hanno viaggiato un dirigente della delegazione australiana e la moglie, presenti per garantirgli supporto nelle ore più delicate.

A rassicurare sulle condizioni dell’atleta è stata Alisa Camplin, capo delegazione australiana, che ha spiegato come Bolton sia assistito da un’équipe medica specializzata e resti concentrato esclusivamente sul recupero.

Un duro colpo per l’Australia

L’assenza di Bolton rappresenta un duro colpo per la squadra australiana. Considerato uno dei leader del gruppo, aveva firmato il miglior risultato della delegazione nello snowboard cross maschile a Pechino 2022, chiudendo al tredicesimo posto.

Al suo posto sarà schierato James Johnstone, debuttante chiamato a confrontarsi con un contesto altamente competitivo e carico di pressione.

Uno sport spettacolare ma ad alto rischio

Lo snowboard cross è una delle discipline più spettacolari del programma olimpico, ma anche tra le più rischiose. Le velocità elevate, i salti e i contatti ravvicinati rendono il margine tra controllo e imprevisto estremamente sottile.

L’infortunio di Bolton riaccende l’attenzione sui rischi di uno sport che, pur affascinante, espone gli atleti a traumi potenzialmente gravi.

Le condizioni attuali

Secondo quanto trapela dalla delegazione australiana, Bolton sarebbe vigile e di buon umore, determinato ad affrontare il percorso di riabilitazione. Resta ora da definire l’entità dell’intervento medico necessario e i tempi di recupero.

Per lui, Milano-Cortina 2026 si chiude prima ancora di cominciare. Per lo snowboard cross olimpico, resta una pagina che ricorda quanto il confine tra sogno e dramma possa essere sottile.