A Lecco il ballottaggio è tra il sindaco uscente di centrosinistra Mauro Gattinoni (42,53%) e il candidato del centrodestra Filippo Boscagli, che era avanti con il 48,65%. Il movimento civico arrivato terzo con il 5,19% ha lasciato libertà di voto, come pure Patto per il Nord (1,74%). Una sfida equilibrata, in cui ogni voto conta.
Macerata e Trani: due situazioni diverse
A Macerata il secondo turno è scattato per un soffio: il sindaco uscente di centrodestra Sandro Parcaroli era vicinissimo alla vittoria al primo turno con il 49,96%. Lo sfidante di centrosinistra Gianluca Tittarelli (41,95%) ha puntato molto sulle intese, raggiungendo un accordo con il candidato cattolico Marco Sigona (3,48%). A Trani, dopo due mandati del Pd, si sfidano Marco Galiano per il centrosinistra (40,69%) e Angelo Guarriello per il centrodestra (30,32%), senza apparentamenti formali da nessuna delle parti.
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Il caso Vigevano: i voti di Futuro Nazionale come ago della bilancia
Tra i comuni non capoluogo, il caso più simbolico è quello di Vigevano, dove i voti degli elettori di Futuro Nazionale — che al primo turno avevano superato il 14% — potrebbero risultare decisivi nella sfida tra il candidato progressista e quello sostenuto da Forza Italia e da una lista civica. Un segnale concreto di come il movimento di Roberto Vannacci stia già esercitando un’influenza reale sugli equilibri locali, al di là della sua presenza parlamentare.